Reggio Calabria, estorsioni e raggiri ad anziani: colpita banda internazionale

Il vertice dell'organizzazione si trova in Romania con basi operative in Calabria e, in particolare, nei territori di Reggio e dei Comuni di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:52

Un’associazione a delinquere internazionale finalizzata al compimento di gravi reati come la circonvenzione di persone incapaci, estorsione, ricettazione e riciclaggio dei proventi illeciti è stata sgominata dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Reggio Calabria e dall’Europol. Lo riporta TgCom. Il blitz è scattato in Italia, Romania, Olanda e Germania.

Su richiesta della Procura di Locri è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone: per dieci di loro è stato disposto il carcere mentre sei sono stati posti ai domiciliari. Le complesse indagini dei carabinieri e dell’Europol sono consistite in accertamenti di natura finanziaria, intercettazioni telefoniche, videoriprese, audizione delle persone offese e di altre informate sui fatti.

In provincia di Reggio Calabria sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare. Mentre le forze di polizia dei rispettivi Paesi hanno eseguito 13 mandati di arresto europeo emessi dal gip di Locri. Il vertice dell’organizzazione si trova in Romania con basi operative in Calabria e, in particolare, nei territori di Reggio e dei Comuni di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, Bovalino. L’organizzazione aveva un’articolazione anche in Sicilia, nel Comune di Milazzo.

Minacce ed estorsioni: anziani raggirati dalla banda

Le vittime, una quindicina, erano anziani tra i 70 e i 90 anni che spesso versavano in condizioni di solitudine. Anziani che venivano indotti o costretti, con raggiri o minacce, alla dazione di cospicue somme di denaro. Soldi che venivano consegnati a giovani donne, che provvedevano poi a rimetterle ai vertici dell’organizzazione delinquenziale.

Dalle indagini è emerso che il “modus operandi” prevedeva anche le minacce che, in alcuni casi, si trasformavano in vere e proprie estorsioni quando la vittima decideva di non elargire nuove somme: a quel punto veniva ricattata con la minaccia di rivelare la relazione clandestina ai familiari o all’eventuale coniuge.

Emblematico un caso del dicembre 2018, quando un 77enne venne avvelenato con una dose quasi letale di valium, che nei giorni successivi gli procurò due infarti.

Operazione Transilvania

L’operazione, denominata “Transilvania”, è nata da un’attività d’indagine avviata nel 2018 dopo la denuncia sporta da un anziano originario di un paese della Locride. Ai carabinieri aveva segnalato di essere stato circuito da una giovane donna di nazionalità romena la quale, fingendosi innamorata di lui, lo aveva indotto, nell’arco di un anno, a consegnarle, attraverso dazioni dirette di danaro contante e versamenti tramite “Money Transfer” all’estero, la somma complessiva di 20mila euro.

Secondo gli investigatori, i proventi illeciti raccolti dagli indagati sarebbero circa un milione di euro, di cui 179mila euro sarebbero stati tracciati, mediante il trasferimento in Romania. Una volta estorto il denaro agli anziani, infatti, gli indagati lo inviavano attraverso “Money transfer”.

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