Incidente lavoro nel vicentino, una vittima

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail a gennaio 2022 sono state state il 47% in più rispetto al gennaio 2021

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:48

Si muore ancora sul posto di lavoro. Un operaio avrebbe avuto un incidente mentre stava eseguendo una lavorazione con una fresatrice in un’azienda situata nella zona industriale di Marano Vicentino, in provincia di Vicenza.

Cos’è successo

Non è stata ancora resa nota l’identità dell’uomo morto in un incidente sul lavoro all’interno di un’azienda di Marano Vicentino, la Bomar Engineering. Secondo una prima ricostruzione, l’operaio eseguendo una lavorazione su una fresatrice quando, per cause in corso di accertamento, è stato colpito violentemente al torace da una rondella di metallo. Immediato l’allarme al Suem 118, ma all’arrivo sul posto i sanitari non hanno potuto che accertare il decesso. Sul posto anche i tecnici dello Spisal dell’Ulss n.7 e i carabinieri.

I dati

Gli ultimi dati in merito alle denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono quelli di gennaio 2022. Le denunce sono state 57.583, registrando un +47% rispetto al gennaio 2021. L’Inail sottolinea che le denunce di infortunio mortale sono state 46 con un crescita del 12,2% tendenziale e che sono in aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 3.296 (+7,1%). Si registra un incremento rispetto a gennaio 2021 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 35.964 del 2021 ai 53.637 del 2022 (+49,1%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 22,6%, da 3.219 a 3.946. L’Inail ha inoltre aggiunto che  il confronto effettuato su un singolo mese “potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto al trend che si delineerà nei prossimi mesi. Per un’analisi più indicativa dell’andamento infortunistico – spiega – sarà necessario attendere un lasso di tempo maggiore, anche per tener conto di eventuali ritardi nelle denunce di infortunio, in particolare di quelle da contagio Covid-19″.

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