Incidente sul lavoro a Jesi: un autista muore nel rogo del suo camion

La vittima è un camionista: Massimo Vido di 40 anni. E' morto carbonizzato nel rogo del mezzo dopo aver urtato un pilone del sottopasso ferroviario a Jesi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:34
L'intervento dei Vigili del Fuoco nel sottopasso a Jesi

Ancora un incidente mortale sul lavoro, poche ore dopo quello di ieri mattina a Cagliari. La scorsa notte un autista è morto carbonizzato nel suo camion andato a fuoco dopo l’impatto con un pilone del sottopasso della superstrada SS76, vicino Jesi, in provincia di Ancona.

L’impatto e il rogo del camion a Jesi

La tragedia è avvenuta ieri sera poco dopo le 22 in via Fontedamo. La vittima è un camionista residente fuori regione: Massimo Vido di 40 anni. L’uomo era l’autista di un autoarticolato della Mossucca Logistica e Trasporti di Melfi (Potenza) che nella tarda serata di ieri, poco dopo le 22, stava trasportando componenti di trattori diretti allo stabilimento jesino della Cnh New Holland. Vido è rimasto ucciso nell’incendio del veicolo divampato dopo aver urtato, per cause ancora da chiarire, il pilone del sottopasso ferroviario dalla linea ferroviaria Ancona-Roma.

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti che hanno sentito un forte boato provenire dal sottopasso, e quindi le grida dell’uomo rimasto imprigionato nell’abitacolo del camion che chiedeva aiuto. Sul posto due squadre VVF hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’area dell’intervento, intervenuta anche la Polizia Stradale di Ancona, la polizia municipale di Jesi e i sanitari del 118, ma per l’autista non c’è stato nulla da fare.

Il traffico ferroviario ha subito rallentamenti; chiusa anche l’uscita di Jesi Ovest della superstrada Ss 76 per evitare l’ingresso di veicoli nel sottopasso che potrebbe aver subito lesioni. Questa mattina, il personale Rfi e del comune di Jesi ha effettuato verifiche al ponte.

Sempre ieri, è uscito il nuovo rapporto INAIL sulle morti bianche in Italia da gennaio ad aprile 2022. Dati in leggero calo ma sempre tragici: i morti sul lavoro in 4 mesi sono stati 261. Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono state 254.493.

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