Muffa nel gelato? Niente paura, è uno degli ingredienti

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Negli ultimi anni ci siamo abituati ai gusti più stravaganti dei gelati artigianali. Mille sapori e mille colori che hanno allietato le calde serate estive, ma perché no, possono concederci un po’ di dolcezza anche nelle serate invernali.

Un dessert del ricordo

In questi giorni, il gelatiere Stefano Guizzetti, titolare di Ciacco, ha presentato un nuovo gusto di gelato. Dopo quello “alla brace” o quello al “sottobosco” arriva il “Gelato stagionato il mio viaggio in cantina”. Come ha spiegato all’Ansa, il dessert del ricordo è composto da due elementi che “trasportano visivamente e gustativamente agli ambienti e ai profumi della cantina, al passare del tempo e alla stagionalità”.

Gli ingredienti

Il primo elemento è una pera cotta nel lattosio, alla quale Guizzetti inocula il penicillumcandidum, tanto da creare- viene spiegato- all’esterno un leggero e candido strato di bianchissima muffa nobile, “quella dolcissima che ricopre brie e camembert”. La sensazione che ne deriva- viene aggiunto- “è la stessa, vellutata e quasi piccante, tipica dei formaggi, portando però la mente a una dimensione lontana da quella della pera, che giunge al palato solo dopo in tutta la sua freschezza”.

All’interno del frutto, un sorbetto alla pera che viene caratterizzato con il grasso di rifilatura di prosciutto di suino nero degli Appennini parmensi e stagionato 7 anni. Un elemento- viene precisato- grasso inconsueto che conferisce al sorbetto note gustative complesse ma eleganti, dalla frutta secca alla nocciola. “Ho voluto ancora una volta introdurre- dice Stefano Guizzetti nel commentare il gelato- il fattore tempo nel gelato, cosa mai fatta prima, che diventa così veicolo dei nostri ricordi“.

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