Merkel-Macron: “L’Unione si prepari alla seconda ondata di pandemia”

Il Fondo monetario internazionale ha approvato lo stanziamento di 5 miliardi di dollari per l'Ucraina. Ungheria: "Recovery Fund è ingiusto"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:18
Angela Merkel in videoconferenza con Emmanuel Macron

La cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron e altri quattro membri dell’Ue hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen per chiedere che l’Unione si prepari alla prossima ondata della pandemia da coronavirus. Nella missiva si afferma che la caotica risposta alla pandemia da coronavirus, con la morte di circa 185mila persone, ha sollevato domande sulla preparazione dell’Ue e si sottolinea la necessità di un approccio comune, soprattutto in vista di una possibile seconda ondata. “Speriamo – scrivono i leader – che il paper serva da ispirazione per ulteriori e fruttuosi confronti a livello europeo su come assicurare una preparazione da parte dell’Ue alle future pandemie”.

Virus, almeno 407.914 i morti nel mondo

Intanto, secondo il bilancio di France Presse basato su fonti ufficiali, la pandemia da coronavirus ha causato almeno 407.914 morti nel mondo dall’inizio dell’emergenza. Finora i casi di contagio accertati sono 7 milioni 169.550. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito in termini assoluti, con oltre 111.000 vittime. Seguono il Regno Unito con 40.883 morti, il Brasile con 38.406, l’Italia con 34.043 e la Francia con 29.269 decessi.

Fmi stanzia 5 Mld per l’Ucraina

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha approvato lo stanziamento di 5 miliardi di dollari per l’Ucraina, allo scopo di aiutare il Paese a far fronte all’emergenza coronavirus. Ad oggi, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, i malati sono 28.500 e i decessi 818. I fondi – spiegano dal Fondo – serviranno al Paese per onorare i suoi obblighi di pagamento e sostenere il suo bilancio, salvaguardando allo stesso tempo i progressi raggiunti finora e portando avanti alcune riforme strutturali ritenute necessarie affinché l’Ucraina torni alla crescita quando la crisi sarà finita.

Ungheria, Recovery Fund è ingiusto

“Nella sua forma attuale, il Recovery fund è ingiusto nei confronti dell’Ungheria perché è stato creato su misura per aiutare gli Stati membri del Sud”. Così il ministro delle Finanze ungherese, Mihaly Varga, in un video postato su Facebook a margine dell’Ecofin. “L’Ue deve agire in maniera equa e proporzionata per mitigare il danno economico causato dalla pandemia”, ha sottolineato, sostenendo che il piano Ue “potrebbe comportare un onere aggiuntivo per le economie più piccole e meno sviluppate”. In Ungheria ci sono 4mila casi positivi e 550 morti.

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