Tutte le fake-news in circolo sul Coronavirus

Notizie copiate, ripetute o sbagliate. Quanto di quello che leggiamo è attendibile e verificato? Ce lo dice il sito americano che monitora l'informazione mondiale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Da quando è scoppiata la pandemia, la maggior parte dell’informazione mondiale ruota – come prevedibile – attorno al Coronavirus. Ma la quantità, si sa, non è necessariamente sinonimo di qualità. Sono circa 2mila gli articoli scientifici, a tema Covid, che vengono pubblicati ogni settimana sui giornali, secondo il monitoraggio del sito istituito dal Nih statunitense. 

Tutte le notizie sono vere?

Ma quanti di questi articoli sono originali, verificati e attendibili? A tenere il conto ci ha pensato il sito RetractionWatch: finora sono 33 i servizi giornalistici ritirati e tre pubblicazioni temporaneamente sotto osservazione. Molti di questi articoli o contengono notizie false oppure sono copiati e ripetuti in diversi siti ottenendo un effetto moltiplicatore ottenuto attraverso il plagio del lavoro di qualcun’altro.

L’ultimo caso degli articoli copiati 

L’ultimo articolo ad essere aggiunto alla lista è una lettera al direttore pubblicata sul Korean Journal of Anesthesiology e scritto da Abhishek Singh dell’All India Institute of Medical Sciences di Nuova Delhi. Nella lettera l’autore afferma che per alcune categorie di pazienti gravi con Covid-19 una ventilazione non invasiva porta più benefici dell’intubazione. “Gli autori hanno violato l’etica della pubblicazione – scrive la rivista – plagiando un articolo pubblicato in Anestesia e Analgesia. La disposizione di titolo e sottotitoli è identica, e ci sono pochi cambiamenti al contenuto”.    

Lo sapevate che…

Il primo articolo sul Covid ritirato risale allo scorso febbraio, e suggeriva delle “strane similitudini” tra il virus e l’Hiv. Nella lista ci sono diverse ricerche che sono poi state ampiamente riportate dai media, da uno studio francese secondo cui l’idrossiclorochina era efficace ad uno, ritirato dal NewEngland Journal of Medicine, che “assolveva” i farmaci Aceinibitori dall’accusa di favorire l’infezione.  

Fake-news, nessuno escluso

Nessuna rivista, neanche le più autorevoli, sfugge al fenomeno, che è comunque considerato positivo perchè evidenzia la capacità del sistema di identificare frodi o comunque articoli errati, che in qualche caso sono gli stessi autori a ritirare: Lancet e il New England Journal of Medicine, le due più autorevoli, hanno ad esempio ritirato due ricerche basate sui dati della compagnia privata Surgisphere perchè gli stessi autori hanno denunciato problemi nell’avere un accesso completo al database. 

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