Da generale dell’impero romano al martirio: la vita di San Maurizio

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Secondo le agiografie, San Maurizio sarebbe stato un generale dell’impero romano. In seguito al rifiuto di compiere azioni punitive contro i cristiani, venne martirizzato durante la decima persecuzione di Diocleziano. Tradizionalmente l’immagine del Santo viene raffigurata con un’armatura e nel nostro Paese si aggiunge una croce rossa sulla stessa o sullo scudo.

La vita

Nasce a Tebe, in Egitto, nel III secolo dopo Cristo. Il giovane viene spinto dalla sua famiglia ad intraprendere la carriera militare diventando un generale dell’Impero romano. La sua Legione è composta da soldati di religione cristiana, che in precedenza avevano avuto il compito di difendere i confini orientali dell’impero.

Il martirio

Dopo essersi rifiutato di uccidere alcuni Vallesi che si erano convertiti al cristianesimo, il santo e la sua legione vengono sottoposti a flagellazione e successivamente decapitati. Maurizio muore con i componenti della sua Legione nel 287 d.C.

Il culto

San Maurizio è considerato il patrono degli Alpini e la sua festività ricorre il 22 settembre. Nella cultura popolare è stato messo in rapporto con la leggenda della Lancia del Destino, che avrebbe portato in battaglia; il suo nome è inciso sulla lancia sacra di Vienna, una delle reliquie che si sostiene sia la lancia che ferì il costato di Gesù sulla croce.

Maurizio è anche il santo patrono di una chiesa e parrocchia cattolica di New Orleans (Stati Uniti). La chiesa fu costruita nel 1856, era quindi una delle più antiche chiese della zona. La struttura fu danneggiata dall’uragano Katrina il 29 agosto del 2005: il campanile si staccò facendo entrare un metro e mezzo d’acqua nella chiesa e la statua di san Maurizio fu trafugata da sciacalli dopo il passaggio dell’uragano.

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