Stupri e minacce nella comunità di recupero: arrestati 4 minori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:51

Minorenni aguzzini: un nuovo caso “Manduria” indigna la provincia di Nuoro. La polizia locale ha eseguito quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti minorenni, ospiti di una Comunità per recupero di minori con particolari disagi comportamentali della provincia di Nuoro, ritenuti responsabili di sequestro di persona, estorsione, violenza sessuale, stalking, maltrattamenti, lesioni e danneggiamento nei confronti sia di altri minorenni ospiti della stessa struttura – in particolare un ragazzo disagiato con aspetti di autismo e una ragazza costretta a subire atti sessuali – sia contro gli stessi educatori della comunità, quotidianamente oggetto di aggressioni verbali e fisiche e di minacce di morte. Due dei minori sono stati sottoposti alla misura cautelare in carcere e gli atri due collocati in comunità. Lo riporta Todat.it.

Le indagini

Le indagini sono state avviate dalla squadra Mobile di Nuoro, coordinata dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Sassari Luisella Grazia Fenu lo scorso mese di gennaio. E' emerso, fa sapere la polizia, “come i giovani, con il loro comportamenti violenti e aggressivi abbiano creato all'interno della comunità un clima di paura e di gravissima tensione, tale da indurre le vittime a cambiare le proprie abitudini, ad esempio mangiando in piani separati della struttura”. Durante la notte, frequentemente, gli indagati urlavano, davano manate al muro e agli estintori, entravano nelle camere degli altri ragazzi per svegliarli, danneggiando armadi e arredi: in una occasione, ad esempio, un minorenne, dopo aver rotto un quadro, brandendo un pezzo di vetro, ha urlato a una educatrice che l’avrebbe sgozzata. Il ragazzo con aspetti di autismo, fa sapere la polizia, “spesso veniva preso a calci e pugni, oppure veniva colpito alla nuca o schiaffeggiato oppure gli venivano messe le mani al collo come per strangolarlo” causandogli spesso delle lesioni. In base a quanto ricostruito nel corso delle indagini, il minore è stato costretto a consegnare agli altri indagati del denaro che si procurava chiedendo, sul loro richiesta, l'elemosina alle persone che incontrava per strada, racimolando 10-20 euro al giorno. In un'altra circostanza, fanno sapere gli investigatori, gli aggressori hanno sfondato a calci la porta della stanza da letto del minorenne, irrorando il contenuto di un estintore all'interno della stanza e imbrattando così tutti gli arredi e gli effetti personali della vittima. Spesso il giovane veniva svegliato di notte con dei gavettoni d'acqua. Tre minori sono indagati anche per sequestro di persona ai danni del giovane con aspetti di autismo, in quanto, in una occasione, è stato rinchiuso nella sua stanza e sottoposto a sevizie. inoltre, due dei quattro minori ospiti “sono accusati anche di violenza sessuale aggravata ai danni di una minorenne ospite della struttura”. Come fa sapere la polizia la ragazza, “una notte agli inizi del mese di agosto, dopo avere ricevuto messaggi vocali e insulti sul suo profilo Instagram, è stata costretta a subire atti sessuali, interrotti dal provvidenziale intervento di un operatore della struttura”. Un caso destinato a far discutere.

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