L’assalitore di Parigi, ‘non sopportavo le caricature di Maometto’

Pachistano 18enne confessa,'credevo di attaccare Charlie Hebdo'

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:17
Parigi

Ali H. è il 18enne pachistano autore che ieri ha ferito gravemente con una mannaia da macellaio due persone a Parigi in un attentato terroristico. Il ragazzo ha dichiarato agli inquirenti di averlo fatto perché “non sopportava le caricature del profeta Maometto“. Queste sono state pubblicate di nuovo di recente dal giornale satirico. Ha confessato di essere stato convinto di colpire Charlie Hebdo, non sapendo che la redazione della rivista satirica si è invece si è trasferita in un luogo segreto e ultraprotetto ormai da 4 anni. Lo rivelano fonti dell’inchiesta.

Le dichiarazioni dell’assalitore di Parigi

Il pachistano ha dichiarato anche di aver perlustrato a più ripresa la zona prima di passare all’azione e la presenza di una bottiglia di alcool ieri nella sua borsa sarebbe dovuta al suo iniziale progetto di incendiare l’edificio.

Le indagini della polizia

Intanto la polizia avrebbe accertato che l’algerino fermato ieri dopo l’attentato non era un complice dell’assalitore, ma un uomo che lo aveva osservato e che ha tentato di fermarlo. Per questo, già ieri sera dopo poche ore di fermo è stato rilasciato.
Invece c’è stato un nuovo fermo a Parigi, durante la notte, in relazione all’attentato di ieri di fronte alla ex sede di Charlie Hebdo. Si tratta di un ex coinquilino di Ali H.

Ministro Interno francese: “Attentato islamista”. Altri 5 fermi

“Si tratta, chiaramente, di un atto di terrorismo islamista. E’ un nuovo sanguinoso attacco torno il nostro Paese, contro dei giornalisti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin, commentando l’attentato davanti all’ex redazione di Charlie Hebdo. Intanto, secondo quanto si apprende da fonti degli inquirenti, altre 5 persone sono state fermate e vengono interrogate questa sera insieme con Alì H., l’autore dell’attentato, e del presunto complice algerino.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.