Morto il premio Pulitzer Charles Krauthammer

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:39

E'morto a 68 anni il premio Pulitzer Charles Krauthammer, intellettuale provocatore di tendenze conservatrici considerato uno dei più influenti e apprezzati opinion-maker in America. Il Der Spiegel lo aveva definito “la voce guida degli intellettuali dell'America conservatrice”, mentre il sito Politico nel 2009 lo aveva dipinto come “il leader dell'opposizione…un coerente, sofisticato, implacabile critico del nuovo Presidente” Obama. 

La vita

Krauthammer è nato il 13 marzo del 1950 a New York City da padre di origine ucraina e madre belga. Entrambi i genitori erano ebrei ortodossi e sia lui che il fratello furono educati in una scuola ebraica. Durante il periodo di studi universitari di medicina ad Harvard ebbe un gravissimo incidente in piscina, che lo lasciò paralizzato e per ben 14 mesi rimase in Ospedale. Ciò non gli impedì, nel frattempo, di completare nel 1975 la formazione da psichiatra, praticando la professione al Massachusetts General Hospital. Pubblicò diversi saggi scientifici, inclusa la scoperta di una forma di disturbo bipolare, che è tuttora citata nella letteratura psichiatrica.

Krauthammer ha poi abbandonato la professione medica, orientando i suoi interessi al giornalismo politico. Sebbene sia stato da giovane un Democratico – convinto sostenitore dei piani governativi di riscatto dalla povertà “della Great Society”, propugnati dal Presidente Lyndon Johnson negli anni Sessanta – poi un collaboratore dell'Amministrazione Cartere scrittore di discorsi per Walter Mondale, ha virato negli anni Ottanta su posizioni conservatrici, sostenendo la Dottrina Reagan (definizione da lui stesso coniata in un famoso articolo su Time Magazine) e influenzando per più di due decenni la politica estera americana.

Dal 1985 ha tenuto una rubrica settimanale sul Washington Post, per la quale ha vinto il Premio “Pulitzer in journalism for distinguished commentary”. È inotre diventato un personaggio noto al grande pubblico come commentatore televisivo serale fisso, dagli anni Novanta, su Fox News Channel.

L'anti Trump

Nella campagna per le primarie repubblicane per la Casa Bianca nel 2016 criticò Donald Trump, dichiarando che non avrebbe votato per lui. Ma dopo la vittoria del tycoon dichiarò che essa rappresentava “una rivoluzione ideologica ed elettorale che non abbiamo visto dai tempi di Ronald Reagan”.

La lettera di addio

L'8 giugno scorso Krauthammer ha pubblicato sul Washington Post una commovente lettera d'addio ai suoi lettori, al pubblico, ad amici e colleghi, spiegando di aver speso gli ultimi 10 mesi a riprendersi dall'intervento subìto per la rimozione di un cancro all'addome; cancro ricomparso a maggio in forma molto aggressiva, lascandogli pochi giorni di vita.

“This is the final verdict. My fight is over” scrisse allora, aggiungendo di “essere grato di aver giocato un piccolo ruolo nelle conversazioni che hanno aiutato a guidare il destino di questa nazione straordinaria” e concludendo dicendo di non aver rimpianti, di aver avuto una vita meravigliosa, piena e completa, quella che intendeva vivere. Krauthammer si è spento stanotte attorniato dall'affetto dei propri cari.

 

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.