In arrivo le prime case agli sfollati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:47

All'indomani dei funerali di Stato per alcune delle 43 vittime del disastro del Ponte Morandi, e ultimato il lavoro dei soccorritori nella ricerca dei dispersi, inizia ora una delle sfide più importanti del dopo-catastrofe: restituire una casa alle centinaia di famiglie sfollate perché residenti sotto il viadotto genovese. Il premier Conte, già nelle ore successive al crollo, aveva fatto sapere che il governo non avrebbe lasciato sola Genova e che, al più presto, sarebbe stato assegnato un nuovo alloggio a quanti erano stati costrettti ad abbandonare le proprie abitazioni consapevoli che sarebbero state distrutte nelle fasi di demolizione del ponte. E, a conferma della promessa, il presidente del Consiglio ha fatto sapere che “il Governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti: nell'immediatezza del crollo del ponte Morandi  avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza e ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato altri 28 milioni e 470 mila euro”.

Taxi gratuiti

Il che significa che da domani, alle ore 16, verranno consegnati i primi alloggi agli sfollati del crollo di Ponte Morandi: alla consegna saranno presenti il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova, Marco Bucci, accompagnati dagli assessori di Regione Liguria Marco Scajola e Ilaria Cavo, e del Comune di Genova Francesca Fassio. Come deciso dall'amministrazione comunale e dalla cooperativa 'Radio Taxi', tutti i cittadini precedentemente residenti nelle abitazioni destinate alla demolizione, potranno usufruire del servizio taxi gratuito per ritornare a prelevare i propri beni (accompagnati da Protezione civile e Vigili del fuoco) e portarli nelle nuove residenze.

Fare presto

Per quanto riguarda i fondi a disposizione, nel suo post su Facebook il premier Conte ha spiegato che si tratta di “soldi che, come richiesto e quantificato dalla Regione Liguria, serviranno per realizzare gli interventi urgenti per la viabilità alternativa, per potenziare il sistema dei trasporti e per individuare sistemazioni abitative per i tanti nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni considerate a rischio. Il Governo ha messo a disposizione i fondi necessari, ma adesso pretendiamo che si faccia in fretta e che sia data una dimora a queste persone. Abbiamo fatto tanto, stiamo facendo tanto e faremo ancora tanto altro. Non lasciamo sola Genova”. Parole che erano state confermate anche dal presidente della Liguria, Toti: “Avevamo urgenza di aggiornare l'ordinanza con cui è stato decretato lo stato di emergenza per Genova a materie che non vi erano contenute: la viabilità con i trasporti su ruote e su gomma e la consegna delle case per gli sfollati. Le prime spese si aggirano intorno ai 28 milioni di euro che il governo ha riconosciuto e che si aggiungono ai 5 già stanziati precedentemente che ci consentiranno di coprire la fase dell'emeregenza”.

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