Messaggio dei vescovi al Perù che oggi festeggia 200 anni di indipendenza

I vescovi per il Bicentenario: "Difendere le istituzioni democratiche, costruire la pace e lo sviluppo umano integrale, rifiutare ogni forma di violenza"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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Oggi il Perù celebra il Bicentenario della sua indipendenza. Appello dei vescovi in questa circostanza: “Tutti uniti per il Perù”. Il presidente della Conferenza episcopale peruviana ha registrato un videomessaggio. Monsignor Miguel Cabrejos Vidarte è l’arcivescovo di Trujillo. E invita a condividere “la gioia di essere eredi di una grande storia“. E allo stesso tempo ricorda le “sfide più urgenti che si presentano oggi”.

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Il neo Presidente del Perù, Pedro Castillo

L’impegno dei vescovi

I vescovi esortano “a difendere con fermezza l’istituzionalità democratica del Perù. Per costruire la pace. E lo sviluppo umano integrale. Rifiutando ogni forma di violenza. Da qualsiasi parte provenga”. Il passato che ha insanguinato il Paese, ha lasciato molte ferite ancora non cicatrizzate. Di qui l’appello dei vescovi ad impegnarsi nella riconciliazione. E nell’amicizia sociale tra tutti. Seguendo l’appello di Papa Francesco nella sua lettera enciclica “Fratelli tutti“.

Appello dei vescovi

I vescovi sollecitano il consolidamento dei programmi di vaccinazione e di assistenza sanitaria. Attraverso il lavoro collettivo basato sulla fraternità e la solidarietà. “Costruiamo e non distruggiamo il nostro amato paese! Commemorando il Bicentenario dell’Indipendenza, cerchiamo un nuovo inizio. Che coinvolga tutti e tutte. Nessuno rimanga fuori”. I vescovi riaffermano l’impegno per l’unità attraverso un dialogo sincero. Creando “ponti di comunione e solidarietà”. Per superare le differenze. E la polarizzazione che aumenta le distanze.

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Responsabilità

I vescovi peruviani riaffermano la loro volontà di “continuare a lavorare fraternamente“. Ascoltando tutti i settori sociali. Sempre nel rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona, in particolare delle donne e dei bambini. E’ urgente secondo l’episcopato prendersi cura del creato. Dell’Amazzonia. Della biodiversità. Della ricchezza linguistica dei popoli originari. Con rispetto e responsabilità. Pensando sempre alle generazioni attuali. E a quelle future”.

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