Il telegramma del Papa per le vittime dell’uragano in Usa

"Appreso con tristezza del devastante impatto dei tornado che hanno devastato gli Stati uniti centrali e meridionali", ha scritto il Papa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:21

“Appreso con tristezza del devastante impatto dei tornado che hanno devastato gli Stati uniti centrali e meridionali”. È quanto si legge nel telegramma del Pontefice inviato, tramite il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, all’arcivescovo di Los Angeles, mons. José H. Gómez.

Papa Francesco “offre le sue sentite preghiere affinché Dio Onnipotente garantista pace eterna a coloro che sono morti, conforto a coloro che piangono la loro perdita, e forza a tutti coloro che sono stati colpiti da questa immensa tragedia”. Il Santo Padre esprime, inoltre, “gratitudine per gli sforzi instancabili dei soccorritori e di tutti coloro che sono impegnati a soccorrere i feriti, le famiglie in lutto e coloro che sono rimasti senza casa”.

Un tornado devastante, Beshear: “Oltre 100 morti”

Il solo Stato americano del Kentucky avrà con ogni probabilità oltre 100 morti per il devastante passaggio di un tornado fra venerdì e sabato scorso. A temerlo è il governatore dello Stato più colpito (il Kentucky) Andy Beshear. “Nulla che si trovasse sulla linea diretta del passaggio del tornado è rimasto in piedi” ha detto, aggiungendo che si fanno sempre più remote le possibilità di trovare sopravvissuti sotto le macerie.

La devastazione che ho visto a Mayfield questa mattina – aveva scritto in un tweet poche ore dopo la tragedia – è stata assolutamente straziante. Questa comunità è forte, ma ha bisogno delle nostre preghiere e del nostro sostegno. Mi impegno a fornire a questa comunità – e ad ogni altra area interessata – le risorse necessarie per riprendersi. Ci siamo dentro insieme”.

La preghiera per Ucraina

Ieri il Papa, sempre attento alle dinamiche internazionali, durante l’Angelus della terza domenica d’avvento aveva dedicato un pensiero all’Ucraina. “Preghiamo insieme per la cara Ucraina, perché le tensioni siano risolte con il dialogo e non con le armi. Mi addolora che quest’anno sono state fatte più armi dell’anno scorso. Le armi non sono la strada. Che questo Natale del Signore porti all’Ucraina la pace”, aveva twittato.

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