Il Papa agli Agostiniani Recolletti: “Come san Giuseppe avere un cuore di padre.

Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Francesco ha ricevuto in Udienza i Partecipanti al 56esimo Capitolo Generale degli Agostiniani Recolletti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11

Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Francesco ha ricevuto in Udienza i Partecipanti al 56esimo Capitolo Generale degli Agostiniani Recolletti e ha rivolto loro un discorso in lingua spagnola nel quale ha invitato tutti a “contemplare la figura di San Giuseppe”.

L’Ordine degli agostiniani recolletti (in latino Ordo Augustinianorum Recollectorum) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio. La comunità è presente, oltre che in Italia, anche in Spagna, Brasile, Colombia, Messico, Stati Uniti d’America, Filippine, Venezuela, Perù, Panama, Argentina, Costa Rica, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Guatemala, Taiwan, Cile, Cina e Sierra Leone.

Il discorso del Papa

“Contemplare la figura di San Giuseppe, che celebreremo il prossimo sabato”, ha esordito il Papa ai partecipanti al 56° Capitolo generale degli Agostiniani Recolletti ricevuti in udienza.

Il Santo Padre, nel discorso in spagnolo, li ha sollecitati a “camminare insieme”, tramite “un cammino di sinodalità, in comunione con tutta la Chiesa.  Ogni consacrato, ogni religioso, ogni sacerdote – ha detto il Papa riportato dal Sir – è chiamato, come Giuseppe, ad avere un cuore di padre. Un cuore inquieto che si svela per amare e prendersi cura di tutti i figli e le figlie che gli sono affidati, specialmente i più fragili, coloro che soffrono”.

“Non sono tempi facili”, ha ammesso il Pontefice, “non lo furono neanche per Giuseppe. Ma il Signore si fidò di Giuseppe e Giuseppe si fidò di Dio, offrendo tutte le sue capacità, tutti i suoi talenti e abilità per servirlo. E Dio, a sua volta, diede a Giuseppe la sua grazia per poter portare avanti la missione difficile che gli era stata affidata”.

“Fiducia, forza e creatività”: sono questi, per Francesco, gli ingredienti per portare avanti la missione della Chiesa nel mondo, sapendo – conclude – che Dio “è con noi, cammina a fianco a noi e ci aiuta a prendere le decisioni”.

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