Spento il reattore 5 di Zaporizhzhia. Missione Aiea passa il checkpoint

L'Aiea conferma infatti la visita all'impianto nucleare di Zaporizhzhia nonostante Energodar - che ospita la centrale - sia sotto il fuoco russo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:43
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Donestk 05/04/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: missile ONLY ITALY

La cittadina di Energodar – che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia – è sotto il fuoco di artiglieria russo da stamane alle 5:00 ora locale (le 4:00 in Italia): lo scrive su Telegram il sindaco, Dmytro Orlov, e lo riporta Ukrinform.

“Energodar. Dalle cinque del mattino non si ferma il bombardamento di mortai sulla città. Si sentono colpi di mitragliatrice. Sono stati colpiti diversi civili. Ci sono vittime! Stiamo determinando il numero delle vittime”, scrive Orlov.

Spento reattore Zaporizhzhia dopo spari

Il sistema di protezione della centrale nucleare di Zaporizhzhia è scattato in seguito a un attacco di artiglieria e ha disattivato il reattore numero 5 dell’impianto. Lo ha annunciato la società nazionale ucraina per la produzione di energia nucleare, Energoatom, secondo cui il reattore è stato spento automaticamente alle 4:57 dopo un altro attacco di mortaio delle forze russe. Il capo dell’amministrazione nominata da Mosca a Zaporizhzhia, Volodymyr Rogov, ha affermato invece che il reattore è stato spento in seguito ai colpi di artiglieria ucraini. 

 Aiea conferma visita Zaporizhzhia nonostante le ostilità

La missione dell’Aiea ha attraversato alle 12:45, con circa tre ore di ritardo, il checkpoint sulla linea di contatto: lo hanno reso noto le autorità filorusse di Zaporizhzhia, secondo quanto riporta Interfax.

L’Aiea aveva confermato stamani la visita all’impianto nucleare di Zaporizhzhia nonostante gli spari e le ostilità. Lo aveva detto il direttore generale dell’Agenzia Onu, Rafael Mariano Grossi.

Gli ispettori dell’Aiea erano arrivati ieri mattina nella città di Zaporizhzhia e hanno atteso ore per poter entrare a Energodar per la loro missione nella centrale nella quale vorrebbero rimanere almeno fino a sabato prossimo.

Ma Yevhen Balytskyi, capo dell’amministrazione civile-militare dell’oblast di Zaporizhzhia nominato dai russi, ha detto ieri che gli ispettori “avranno un giorno per ispezionare il funzionamento dell’impianto. Se diranno che è necessario intervenire su alcuni elementi, saremo in grado di farlo nel corso dell’ispezione”.

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