Ucraina: “1,2 milioni di civili deportati in Russia, 240mila sono bimbi”

La guerra è giunta al suo 118esimo giorno. Allarme Ue: "Si rischia una crisi alimentare senza precedenti per la mancanza di grano"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:36
Donetsk 27/02/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: abitazione bombardata ONLY ITALY

La guerra è giunta al suo 118esimo giorno. Kharkiv è stata duramente colpita dai missili russi nelle ultime 24 ore. Secondo il governatore Oleh Synyehuboc, citato dal Kiev Independent, nella notte sono stati feriti nove civili, tra i quali tre bambini. L’esercito ucraino ha invece respinto “con successo” un assalto nemico in direzione Sloviansk, vicino a Bohorodychne e Dolyna, così come nell’area di Maryinka (direzione Kurakhiv).

Kiev: “1,2 milioni di civili deportati in Russia, 240mila sono bimbi”

Le autorità di Mosca avrebbero deportato 1,2 milioni di cittadini ucraini in Russia dall’inizio dell’invasione: lo ha detto nel corso di una conferenza stampa la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform ripresa da TgCom24.

“Ho il dato di quanti sono stati deportati in totale, ed è leggermente diverso da quello fornito dalla Russia. Ma capite che la Russia non dice mai la verità… Dicono che si tratta di quasi due milioni di persone. Secondo i nostri servizi di intelligence si tratta di circa 1,2 milioni di persone”, ha detto Vereshchuk sottolineando che i bambini sono 240mila, di cui 2.000 sono orfani.

Zelensky: “Oltre 12 mln di persone in fuga da inizio guerra”

Sono oltre 12 milioni gli ucraini che “nell’arco di pochi mesi, hanno perso case, sicurezza e futuro a causa dell’invasione russa”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel consueto video serale. Ma la “guerra russa contro di noi – ha aggiunto Zelensky – ha anche innescato una crisi alimentare mondiale, e se non la fermiamo, farà apparire i 12 milioni di sfollati come una goccia nel mare, quando inizieranno nuovi processi migratori”.

Allarme Ue: “Si rischia una crisi alimentare senza precedenti”

Concetto ribadito anche dall’Unione Europea. Il Consiglio Europeo ha espresso nelle scorse ore la “sua profonda preoccupazione” per il fatto che le popolazioni vulnerabili si trovino ad affrontare livelli d’insicurezza alimentare “senza precedenti”.

“La guerra di aggressione ingiustificata, non provocata e illegale della Russia contro l’Ucraina ha drammaticamente aggravato la crisi della sicurezza alimentare”, si legge in un documento. L’Ue è “pienamente impegnata a collaborare con i suoi partner globali” per gestire le peggiori conseguenze “sulla sicurezza alimentare” e ha adottato misure “rapide e complete”.

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