Recovery plan. Conte: “Non siamo affatto in ritardo”

Linee guida a metà ottobre e i progetti all'inizio dell'anno.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:21
Fonte: Agi

Conte rassicura: “Non siamo affatto in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Le preoccupazioni sono infondate. Sulla stampa si sta sviluppando un dibattito fuorviante. A metà ottobre ci saranno le linee guida e i progetti arriveranno all’inizio dell’anno. Ma il governo sta già lavorando agli interventi”.

È evidente come il ‘Recovery plan’ sia in cima ai pensieri del premier Giuseppe Conte.
Nel suo intervento durante le celebrazioni dei 100 anni di Confagricoltura, il Presidente del Consiglio ha garantito che i lavori non vanno a rilento e non ci sono fibrillazioni nel governo sul piano di rilancio.

Next Generation Eu: un sostegno a tutto il comparto

Non possiamo fallire. Ne va della credibilità del governo e di tutto il sistema paese”, questo è il ‘refrain’ di Conte.
Il Presidente del Consiglio assicura agli agricoltori che la sfida del ‘Next Generation Eu’ servirà a sostenere tutto il comparto: “Il nostro piano di resilienza sarà il motore della crescita. Siamo nella condizione di programmare il superamento delle tante criticità che ci sono”. E poi aggiunge: “È motore di sviluppo, soprattutto nel Mezzogiorno, per ridurre il divario tecnologico e per dare contributi ad aree interne che più di altre stanno pagando i contraccolpi di questa fase”. Il Recovery Plan annuncia: “dovrà dedicare almeno il 37% del volume delle risorse disponibili a progetti green”. Rivolge un ringraziamento agli agricoltori per gli sforzi e i sacrifici compiuti nel periodo più duro della pandemia, dicendo: “Grazie al vostro impegno e ai vostri sacrifici i generi alimentari non sono mai mancati sugli scaffali dei negozi e nelle tavole dei cittadini”.

Come verranno utilizzati i Fondi Ue

Conte sottolinea: “La pandemia non ha alterato solo le nostre abitudini, ma anche i progetti e le agende di tutti i governi. E’ vitale fare affidamento su fonti di approvvigionamento sicure”. Dalle sue parole si evince come la fiducia nei confronti del settore sia massima: “Tra tutte le ombre intravediamo alcune luci: una di queste e’ l’agricoltura italiana“.
Il premier rende noto come l’esecutivo intende utilizzare i fondi Ue per aiutare gli agricoltori :”Ne approfitteremo per potenziare gli interventi per la prevenzione e il contrasto al dissesto idrogeologico e contrastare quei fenomeni di consumo del suolo, come l’erosione da acqua, che nel nostro Paese caratterizzano soprattutto i territori più marginali”.

Nel settore primario: efficienza energetica e nuove tecnologie

Poi annuncia nel Recovery Plan “inseriremo numerosi interventi per favorire l’efficienza energetica in agricoltura e l’utilizzo di una quota sempre maggiore di fonti rinnovabili nel settore, promuovendo in particolare lo sviluppo del biometano, attraverso la riconversione e il potenziamento degli impianti di digestione anaerobica, e la realizzazione anche di impianti fotovoltaici sui tetti, in particolare, delle strutture produttive agricole e zootecniche”.
“Il Piano – spiega Conte – conterrà interventi volti a migliorare funzionalità e resistenza delle foreste, a beneficio del sistema irriguo e allo scopo di incrementare la diffusione delle reti di impresa forestali. Ancora particolare attenzione dedicheremo all’utilizzo delle nuove tecnologie in agricoltura, prevedendo, ad esempio, la creazione di una piattaforma digitale alimentata da un sistema di sensoristica da campo e da remoto, in grado di coprire almeno il 10% della superficie agricola coltivata del Mezzogiorno. Ancora vogliamo incentivare l’adozione di tecniche di agricoltura di precisione a controllo digitale, attraverso contratti di sviluppo, partenariati per l’innovazione e altri strumenti di politica industriale, e creare poli tematici di ricerca nel settore Agri-Tech, con la cooperazione fruttuosa fra il sistema universitario e quello delle imprese”.

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