“Qualcuno morirà, pazienza”: Guzzini si scusa con le famiglie colpite dal covid

Nella serata di martedì è arrivata la notizia di un avvio di procedura al Consiglio etico per Guzzini da parte di Confindustria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:20

“Il governo parla di altre chiusure: ci aspetta un Natale molto magro, ma le persone sono stanche di questa situazione e vorrebbero venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza…”. E’ questa la frase shock pronunciata dal presidente di Confindustria Macerata, Domenico Guzzini, intervenuto durante l’evento online “Made For Italy per la Moda”, trasmesso in streaming sui canali social e Youtube dell’organizzazione ieri, lunedì 14 dicembre (dalle ore 17), come annunciato dalle pagine Facebook di Confindustria Macerata.

All’evento, oltre a Guzzini al quale era stato affidato l’intervento conclusivo, erano presenti anche il Sindaco del comune marchigiano Sandro Parcaroli e il Presidente della Regione, Francesco Acquaroli.

Le parole di Guzzini

Durante il suo intervento sulle problematiche legate al Covid, Guzzini ha detto: “Come sapete ci aspetta un Natale molto magro perché stanno pensando addirittura di restringere ulteriormente. Questo significa andare a bloccare anche un retail che si stava rialzando per la seconda volta da una crisi e lo stanno rimettendo nuovamente in ginocchio. Io penso che le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero, alla fine, venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza. Ma così, secondo me, diventa una situazione impossibile per tutti“.

Qui sotto, l’intervento del dott. Guzzini, riportato dal corrispondente da Bruxelles di SkyTG24, Roberto Tallei.

 

Acquaroli: “Made in Italy speranza per l’occupazione”

Durante l’appuntamento è intervenuto anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Il tema del Made in Italy – riporta Centropagina.it – rappresenta in maniera compiuta la speranza per l’occupazione e per le eccellenze manifatturiere della nostra regione – ha detto il governatore -. Siamo davanti a una fase complessa perché c’è una crisi profonda che tocca tutto il nostro sistema e che arriva da Banca Marche ma anche dal sisma del 2016 oltre che dal Covid. In questo si inserisce anche la non capacità di internazionalizzare il prodotto innovando i processi produttivi quindi è importante accompagnare con la fase digitale il nostro territorio”.

“Ci attendono sfide importanti ed essenziali per garantire il livello occupazionale che è un aspetto che ci preoccupa molto – ha proseguito Acquaroli -. Le Marche in questo momento stanno cercando di capire dove andare e verso quali sfide rivolgersi nei prossimi mesi; mesi che devono essere vissuti in concertazione e mesi durante i quali la politica deve essere a servizio dell’economia. Il Made in Italy e le nostre eccellenze sono un punto di riferimento e le istituzioni devono capire come dare loro supporto e come farlo in modo veloce“.

“Infine, non dobbiamo ostacolare il fare impresa con la burocrazia. La sfida che ci attende si gioca nelle nostre capacità imprenditoriali e produttive e dobbiamo scegliere i giusti strumenti per affrontarla”, ha concluso il governatore.

Guzzini trend topic

Le parole pronunciate poco dopo l’intervento di Acquaroli da Guzzini sono divenute subito virali e trend topic su Twitter, suscitando però non poche polemiche. Guzzini aveva inserito la frase – forse mal esposta – nel contesto di una sofferenza generale del suo territorio: prima il crac di Banca Marche, poi il terremoto e infine il lockdown e le varie restrizioni imposte dal governo e quelle che si prospettano per Natale, con il retail “in ginocchio”.

Ma le sue parole – che nel contesto non hanno suscitato molte reazioni, l’evento è di lunedì pomeriggio – sono approdate sui social questa mattina (martedì 15 dicembre) provocando un uragano di insulti (tipo: “riapriamo tutto così anche Guzzini muore”), tanto che è stata chiusa la pagina Facebook di Confindustria Macerata.

Le scuse di Guzzini

Guzzini in giornata ha chiesto pubblicamente scusa “a tutti e in particolare alle famiglie toccate dal dramma del Covid (nelle Marche fino ad oggi ci sono 1.437 vittime, ndr). “Ho sbagliato nei contenuti e nei modi. Parlavo della vita aziendale e delle prospettive del lavoro e invece, preso dalla discussione ho fatto un’affermazione sbagliata, che non raffigura il mio pensiero né tanto meno quello dell’Associazione che rappresento”.

Confindustria si dissocia

Nella serata di martedì è comunque arrivata la notizia di un avvio di procedura al Consiglio etico da parte di Confindustria. Il presidente di Confindustria Marche, Claudio Schiavoni, è intervenuto nella vicenda dicendo: “Temo che passi l’idea che gli imprenditori passano sopra la vita degli altri per fare profitto. Cosa che non è assolutamente vera e credo che non lo pensi neanche Guzzini, che si è scusato. Prima vengono i nostri collaboratori, le vite umane, la salute, poi le aziende”.

Per il presidente della Regione Marche, Acquaroli, si è invece trattato di un “errore“, che non riflette il pensiero dell’imprenditore.

Ma le critiche sono state tante: dai Verdi, Leu, M5s, ma anche dagli artigiani della Cna La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa,”Siamo tutti stanchi ma quella frase non è umana”.

“Valutazioni così fanno male, tanti imprenditori che conosco si saranno già indignati” ha infine commentato il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.

I sindacati Cgil, Cisl e Uil sospettano che “questo pensiero sia, in certi ambienti, comune e condiviso e sveli la vera natura delle logiche che muovono certa imprenditoria”. Insomma, querelle senza fine su internet, almeno fino al prossimo “scandalo”.

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