Mibact: stanziati 12 milioni di euro per i concerti annullati

Franceschini: “il Governo interviene per ristorare parzialmente le perdite subite in questi mesi difficili”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:05
Fonte: ANSA

12 milioni di euro per i concerti annullati”: sono tante le risorse assegnate dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, tramite il fondo emergenze imprese e istituzioni culturali introdotto con il Decreto firmato oggi. Il Ministro spiega che: “Con questo intervento il Governo interviene per ristorare parzialmente le perdite subite in questi mesi difficili dagli organizzatori di concerti, che ancora adesso stanno conoscendo un momento particolarmente critico”.

Chi può presentare la domanda di contributo?

Possono presentarla gli organizzatori di concerti di musica che abbiano dovuto cancellare, annullare o rinviare, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, almeno uno spettacolo programmato in Italia, per un pubblico di almeno 1.000 persone se all’aperto e di 200 persone se al chiuso, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020.
È necessario avere la sede legale in Italia; avere organizzato almeno dieci eventi tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 essendo titolari di altrettanti modelli C1 Siae; essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale e assicurativa; assenza di procedure fallimentari; assenza di condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; non essere beneficiari del contributo ordinario a valere sul Fondo unico dello spettacolo nel triennio 2018-2020. Il decreto sarà disponibile sul sito del Mibact www.beniculturali.it ad avvenuta registrazione. Entro cinque giorni dalla data di registrazione, la Direzione generale Spettacolo pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo, per le verifiche documentali e l’assegnazione dei contributi.

Come sono divise le risorse?

Spiegano dal Mibact che queste risorse destinate agli organizzatori di concerti sono così suddivise: 10 milioni di euro da ripartire in proporzione ai minori ricavi accertati nel periodo 23 febbraio – 31 luglio 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso; 2 milioni di euro da ripartire in proporzione ai costi aggiuntivi sostenuti per le operazioni di rimborso dei concerti di musica leggera cancellati definitivamente a causa delle misure per il contenimento della pandemia (operazioni connesse ai voucher).

Le parole dei lavoratori del settore

Artisti, musicisti, attori, registi per il settore dello spettacolo dal vivo, in questo momento fermo per l’80% del settore, esprimono il loro ringraziamento per le azioni adottate sinora dal Governo e dal Mibact, in particolare per questo recente decreto Franceschini. Ci tengono, comunque, a precisare che: “Resta però, nonostante tutto, ancora gravissima la crisi, soprattutto nel settore del live. La filiera italiana degli artisti e operatori delle piccole, medie e micro-imprese e delle associazioni culturali, dopo mesi di sacrifici immani, stenta a sopravvivere. Oltre la metà del comparto rischia la congestione entro la fine dell’estate. Questo dopo la chiusura di numerosissimi spazi per gli spettacoli dal vivo in giro per l’Italia, con il gravissimo rischio di perdere ancora altri palchi per la presentazione delle produzioni culturali del nostro Paese”.

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