Mattarella: “Gli italiani piangono l’amata sovrana di un Paese amico”

Il Presidente della Repubblica si è recato alla residenza dell'Ambasciatore britannico a Roma per firmare il Libro delle condoglianze per Sua Maestà la Regina Elisabetta II

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:22
Il Presidente Sergio Mattarella nella Residenzza dell'Ambasciatore Britannico,firma il libro delle Condoglianze per la scomparsa della Regina Elisabetta II (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato oggi presso la residenza dell’Ambasciatore britannico a Roma, Edward Llewellyn, per firmare il Libro delle condoglianze per Sua Maestà la Regina Elisabetta II, morta ieri all’età di 96 anni.

Il Presidente, scrive Ansa, è arrivato a Villa Wolkonsky alle 20:05 accolto dall’ambasciatore. All’entrata della residenza, sono stati posti, ai lati dell’ingresso, due ritratti ufficiali con il profilo della regina Elisabetta.

Il messaggio di cordoglio di Mattarella

Davanti alla copia ufficiale del noto dipinto del maestro Pietro Annigoni, ritraente una giovane regina Elisabetta II, il presidente Mattarella ha scritto il proprio messaggio nel libro delle condoglianze, posto nell’atrio della residenza dell’ambasciatore britannico in Italia.

Ecco il testo scritto dal Presidente sul Libro delle condoglianze: “La Regina Elisabetta II ha ispirato, con saggezza e con l’esempio, intere generazioni di cittadini del mondo. La Repubblica Italiana le è grata per l’amicizia dimostratale negli anni del suo regno. Gli italiani piangono l’amata sovrana di un Paese amico e alleato”. Dopo un breve scambio di battute con l’ambasciatore Llewellyn, il Presidente ha lasciato la residenza per rientrare nel suoi alloggi.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.