Ricercato da 15 anni, torna a casa per compleanno figlia: arrestato latitante

David Cittadini è stato arrestato a Roma dopo 15 anni di latitanza. Era tornato nella casa di sua madre per il compleanno di sua figlia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:54
Arte

David Cittadini, narcotrafficante romano, è stato arrestato a Roma dopo 15 anni di latitanza. Classe 1972, l’uomo è stato fermato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma mentre rientrava in un’abitazione al Tuscolano per festeggiare il compleanno della figlia, spiega RomaToday.

Operazione Ibisco

Cittadini è ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, motivo per il quale deve scontare una condanna alla pena di 13 anni e 4 mesi di reclusione. Era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione Ibisco coordinata dalla DDA della Procura della Repubblica di Roma.

Il provvedimento di cattura

Il provvedimento di cattura, che era stato emesso nel 2006 nei confronti di David Cittadini e di altre 26 persone, era scaturito a seguito di due ingenti sequestri di narcotico: 16 tonnellate di hashish a Fiumicino nel 1999; e 2,1 tonnellate di cocaina rinvenute a bordo di una motonave nel 2003 al largo delle Isole Canarie.

Latitante in Spagna

I militari erano da tempo sulle tracce del latitante che – si legge nel comunicato dell’Arma – si era trasferito in Spagna, ma continuava ad avere rapporti con i suoi più stretti familiari domiciliati a Roma, in particolare la madre e la figlia 22enne alle quali era molto legato.

A Roma per il compleanno della figlia

Intuendo, quindi, che in prossimità della ricorrenza del 23° compleanno della ragazza l’uomo avrebbe potuto farle visita, i Carabinieri si sono appostati per giorni all’esterno dell’abitazione della madre, nel quartiere Tuscolano della Capitale, fino a quando non l’hanno visto arrivare.

Il blitz e l’arresto

Poco dopo, i militari hanno fatto irruzione fingendosi dei fattorini all’interno dell’appartamento sorprendendo il latitante mentre tentava di nascondersi nella camera da letto. La successiva perquisizione ha consentito di ritrovare la falsa carta di identità, valida per l’espatrio, usata per il viaggio. Riportava la sua foto ma con generalità riconducibili ad un altro soggetto residente a Roma e avente la sua stessa età. Questa volta, la carta d’identità falsa non è bastata a “salvarlo” dal lungo braccio della giustizia.

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