“La Rosa Blu”, da Assisi un film sulla Sindrome di Down

Presentazione al Sacro Convento per il film che vuole sollecitare i bambini a riflettere sul significato di inclusione. 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:18
Foto da sanfrancesco.org

In occasione della Giornata Internazionale della Sindrome di DownRai Premium e Rai Play trasmetteranno domenica 21 marzo alle 18.40 lo short film “La Rosa Blu“. Si tratta di una coproduzione Rai per il Sociale – Dream More – che vuole sollecitare i bambini a riflettere sul significato di inclusione.

Il film verrà presentato domani alle 10.45 nella Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org e sul canale YouTube “San Francesco Assisi”.  Attraverso questo film i ragazzi, i veri protagonisti, scoprono che la diversità è soltanto un modo di essere speciali, un modo di essere unici, come tutti gli esseri umani dovrebbero essere.

Lo spettatore sarà accompagnato in questa visione dall’immaginazione dei due giovani protagonisti, Miriam e Samuele Rustici. I due avevano scritto in pochissime righe questo progetto, diventato realtà concreta grazie all’impegno costante della loro mamma, Maria Letizia Fiorelli, insegnante di lettere al Liceo Classico di Foligno e presidente della Dream More APS, grazie alla collaborazione con Antonio Parciasepe, Direttore Artistico del Troisi Festival, che ha offerto l’occasione iniziale per l’ideazione della fiaba e a Rai per il Sociale.

Regia e interpreti

La regia e la sceneggiatura sono firmate da Geppi di Stasio e Davide Cincis. Interpreti: Enzo Decaro, Elisabetta Coraini, Alex Belli, Roberta Sanzò, Pio Luigi Piscicelli, Ira Fronten, Stefano Pozzovivo. Le voci sono dell’attore Francesco Paolantoni (il Piccolo Principe) e della giornalista Emma D’Aquino (la volpe). Musiche di Jovanotti e Ezio Bosso. L’animazione è curata dalla Comics di Torino. Organizzazione di produzione, Antonio Parsciasepe, riprese video, Promovideo Srl.

La sinossi del film

Un maestro delle elementari, interpretato da Enzo Decaro, chiede ai suoi giovanissimi alunni di entrare dentro la fiaba più amata, di incontrare i suoi personaggi e di scrivere in un tema le loro sensazioni, le loro avventure, anche con l’aiuto di un bel disegno.

Con la complicità del fratello più grande, la piccola Benedetta rappresenta con candore ed empatia la storia della loro sorellina Martina affetta da Sindrome di Down, come fosse una rosa blu tra tante rose rosse, perché “le rose non sono di un solo colore, possono avere mille sfumature”.

Benedetta sarà aiutata anche dalla sua stessa fantasia: da un quaderno di disegni, infatti, iniziano ad animarsi due personaggi di un autore che ha riempito il cuore di tante generazioni: lui è Antoine de Saint-Exupéry, loro sono il Piccolo Principe e la sua amica Volpe.

Inizia così un viaggio dove realtà e immaginazione si fondono senza soluzione di continuità: i protagonisti intervengono a un programma radiofonico incontrando altri bambini con Sindrome di Down; poi scoprono la gioia della condivisione, giocando con un saltimbanco al ritmo di una canzone di Jovanotti. Sorrisi, gioie, inclusione, nessuno escluso e tutti insieme.

Una gioia per gli occhi, ma anche per lo spirito. E non solo per i più piccoli: la mamma di Martina ritroverà il marito, a suo tempo fuggito perché incapace di affrontare quell’apparente diversità; anche il maestro ormai rigenerato tornerà con ben altro spirito dalla moglie incinta, regalandole proprio una rosa blu.

Un finale commovente per una fiaba che ci ricorda che il diverso non è sbagliato, il diverso è diverso, che la vita è degna, sempre e comunque, di essere vissuta.

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