Inps: a dicembre 660.000 lavoratori in meno rispetto al 2020

I dati dell'Inps risentono del blocco dei licenziamenti deciso dal Governo per fronteggiare l'emergenza Covid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:32

A dicembre il saldo annualizzato dei posti di lavoro (la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) è di 660.000 lavoratori in meno. Lo si legge sull’Osservatorio Inps sul precariato. I dato è il risultato di una crescita per i rapporti a tempo indeterminato (+259.000) e di un calo significativo per l’insieme delle restanti tipologie contrattuali (-919.000, dato di nuovo in peggioramento a dicembre).

Tra queste ultime si distingue l’intensa contrazione dei rapporti di lavoro a termine (-493.000). I dati risentono del blocco dei licenziamenti deciso dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid.

Il lavoro nel 2020

Nel 2020 – si legge nell’Osservatorio – sono state attivate 5 milioni di assunzioni da datori di lavoro privati con un calo del 31% rispetto al 2019 determinato dagli effetti dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19.

Tale contrazione, particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), si è progressivamente attenuata, in corrispondenza dell’allentamento delle misure restrittive nei mesi estivi scendendo sotto il 20% fino ad ottobre, per poi risalire contestualmente alla terza ondata della pandemia che ha richiesto l’adozione di nuove misure restrittive tanto che a novembre si è registrata una flessione del 25% e a dicembre (dato provvisorio) del 42%.

Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali ma è risultato più accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato). Le trasformazioni da tempo determinato nel 2020 sono risultate 553.000 (-22%).

Nel mese dicembre si è registrata una significativa inversione di tendenza con forte incremento, pari all’82% rispetto a dicembre 2019, evidentemente trainato dalle agevolazioni predisposte dal Decreto “Agosto” (dl 104/2020) e in scadenza a fine anno. Le cessazioni nel 2020 sono state in complesso 5.688.000 con un calo (-20%) legato soprattutto al blocco dei licenziamenti. La riduzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato e di apprendistato nel periodo marzo-dicembre 2020 (pari rispettivamente a -29% e -31%), conclude Inps.

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