Festa del Lavoro: debutta il nuovo CCNL per gli studi professionali

Il modello contrattuale di Cifa e Confsal introduce istituti innovativi con l’obiettivo di valorizzare le figure professionali, creare nuovi posti di lavoro e migliorare le condizioni lavorative

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:20

Presentato al Festival del Lavoro il nuovo Ccnl per gli studi professionali. L'”alternativo” modello contrattuale di Cifa e Confsal introduce istituti innovativi con l’obiettivo di valorizzare le figure professionali, creare nuovi posti di lavoro e migliorare le condizioni lavorative.

Il nuovo CCNL per gli studi professionali

Per Andrea Cafà, presidente di CIFA Italia e di Fonarcom: “Il Ccnl rappresenta una risposta efficace ai bisogni espressi dagli studi professionali e rilevati dalla nostra Associazione UNPI-Unione Nazionale Professionisti Italiani. Per la prima volta la contrattazione collettiva di settore offre strumenti adeguati ad affrontare le trasformazioni organizzative che interessano il mondo delle professioni e a rendere gli studi professionali più flessibili e meglio orientati verso i nuovi bisogni della clientela”.

“Il contratto Cifa-Confsal propone anche per il settore delle professioni un modello contrattuale di qualità. Quindi, massima attenzione al ruolo della formazione continua che sostiene i dipendenti degli studi nell’acquisizione delle competenze necessarie ad affrontare i processi di semplificazione e di digitalizzazione. Il nuovo contratto punta a trasformare i dipendenti degli studi professionali in lavoratori ‘agili’, in grado, pertanto, di lavorare sempre più in autonomia e di raggiungere gli obiettivi con senso di responsabilità e nei tempi concordati con il datore di lavoro” dichiara il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta.

Il nuovo Ccnl offre l’equipaggiamento necessario per gli studi che abbiano deciso di affrontare la transizione digitale, sostenendo le componenti soft del lavoro, quali la capacità di comunicare efficacemente, di collaborare e di cooperare, competenze ormai indispensabili. Negli anni, infatti, la formazione continua dei dipendenti degli studi si è prevalentemente concentrata su aggiornamenti in ambito tecnico, normativo e operativo, trascurando il rafforzamento delle competenze digitali e trasversali.

Il presidente di UNPI CIFA – Unione Nazionale Professionisti Italiani, Salvatore Vigorini, ha aggiunto: “Cifa e Confsal propongono anche nel settore delle professioni un modello contrattuale di ‘qualità’, basato su un nuovo sistema di classificazione del personale, sull’innalzamento delle competenze, su una nuova articolazione dell’orario di lavoro e su una strutturata bilateralità da intendersi, quest’ultima, come l’ambito privilegiato per promuovere azioni positive in materia di welfare, formazione e di sostegno al reddito”.

Viene anche introdotto in via sperimentale un sistema di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze ai fini contrattuali, utilizzabile per il riconoscimento dell’istituto dello scatto di competenza. E poi altri istituti ancora, come l’inserimento del lavoratore in progetti formativi biennali di Onboarding e di Re-employment che prevedono il ricorso allo strumento della job rotation; la regolamentazione del lavoro agile secondo quanto stabilito dall’Accordo interconfederale sottoscritto nel febbraio 2021; una nuova articolazione dell’orario di lavoro e il potenziamento della Banca delle Ore per favorire la flessibilità lavorativa.

Rimane centrale il ruolo della bilateralità espressa da CIFA e CONFSAL a garantire i numerosi servizi agli studi professionali che, per quanto riguarda la formazione continua, possono avvalersi del supporto del secondo fondo interprofessionale Italia, Fonarcom (che oggi conta più di 150.000 imprese e 1.200.000 lavoratori aderenti), e dell’utilissimo strumento Voucher studi professionali per finanziare in tempi brevi i bisogni formativi dei dipendenti degli studi.

Parlando del ruolo della bilateralità all’interno del Ccnl Studi Professionali, Maria Giovannone, professoressa dell’Università Roma Tre, esalta il lavoro svolto dal fondo bilaterale Epar che, in questi anni, “ha progettato ed erogato servizi di qualità nell’ambito della formazione e dell’informazione, della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, del collocamento al lavoro e del reinserimento lavorativo dei disabili”.

E a proposito della novità costituita dal Ccnl Studi Professionali Cristina Fioroni, consulente del lavoro Ronzoni Group StP, non esita a dire che “quando nelle aziende si vuole introdurre un cambiamento, quando si vuole innovare, occorre disturbare il presente: trasformarsi è un’azione che richiede coraggio… Fare impresa in modo nuovo può essere possibile anche attraverso l’adozione di questo contratto collettiva che ancor più efficace risulterà se riuscirà ad affiancarsi alla contrattazione di prossimità e a quella di secondo livello”.

Per la presidente della Commissione Lavoro della Camera, Romina Mura, “Cifa e Confsal, con questo nuovo Ccnl, e complessivamente con la loro contrattazione ‘alternativa’, stanno dando un contributo fondamentale per costruire il lavoro di qualità. Un contributo interessante anche per noi legislatori”. E apprezza, in particolare, la grande flessibilità e la grande attenzione alla conciliazione dei tempi vita lavoro che consentiranno al lavoratore, e alla lavoratrice soprattutto, una più giusta ripartizione dei carichi di vita familiare.

Per Walter Rizzetto, componente della Commissione Lavoro della Camera “siamo nell’era degli algoritmi e dell’I.A. che governano i processi aziendali e un’efficace azione che rappresenti il lavoro nelle Relazioni industriali richiede inevitabilmente la conoscenza di questi sistemi per acquisire tutte le conoscenze necessarie… Assumere nuove competenze e metodologie per le organizzazioni sindacali significa rafforzare il proprio ruolo per mettersi al passo con l’attuale realtà lavorativa e aziendale”.

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