Eures, 91 donne vittime di femminicidio nel 2020

Conte: "Qualcosa migliora ma la strada è ancora lunga". Secondo i dati dei primi 10 mesi si è consumato un omicidio ogni tre giorni, gran parte in ambito familiare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:41
2020

C’è un sensibile aumento dell’11% per i procedimenti iscritti per maltrattamenti contro familiari e conviventi catalogabili come violenza di genere nel periodo 1° gennaio – 31 maggio 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Sono 91 le donne vittime di omicidio nei primi dieci mesi del 2020. 

Un trend salito per la convivenza forzata?

Un trend che può essere imputato alle misure di contenimento da lockdown che hanno portato a situazioni di convivenza forzata”. É uno dei dati che emerge dal primo report del Ministero della Giustizia sul “Codice Rosso”. Il dossier è presentato in streaming dal Guardasigilli Alfonso Bonafede. All’evento hanno partecipato anche il Premier Giuseppe Conte, la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

“Alcuni dati mostrano che qualcosa comincia a funzionare meglio che in passato ma siamo consapevoli che il Codice Rosso non è la panacea. I dati sui dati dei femminicidi ci dicono che il percorso da fare è ancora lungo – ha dichiarato il premier -. Il Codice è solo un tassello fondamentale importantissimo che riguarda il momento in cui la violenza è già avvenuta: non basta. Un intervento serio richiede tempo, un approccio sinergico e la consapevolezza che la strada per invertire darà i suoi frutti nel tempo ed è questa la strada che come governo, insieme ai ministri, ci impegniamo a percorrere”.

Inferno

Il rapporto sul femminicidio 2000-2020

Sono 3.344 le donne uccise in Italia nel XXI secolo. In particolare tra il 2000 e il 31 ottobre 2020, sono pari al 30%, 11.133, gli omicidi volontari complessivamente censiti ed elaborati dall’Istituto di Ricerca Eures. Il dato arriva anche grazie alla preziosa collaborazione del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno.

L’incidenza della componente femminile registra negli anni una costante crescita, per effetto di una marcata flessione degli omicidi in alcuni ambiti. Tra questi la criminalità comune e organizzata. Qui le vittime sono soprattutto uomini. Una flessione assai più attenuata degli omicidi familiari (dove le vittime sono principalmente donne).

violenza
Violenza sulle donne

Il pericolo che si insidia nella coppia

La coppia continua a rappresentare il contesto relazionale più a rischio per le donne, con 1.628 vittime tra le coniugi, partner, amanti o ex partner negli ultimi 20 anni (pari al 66,2% dei femminicidi familiari e al 48,7% del totale delle donne uccise) e 56 negli ultimi 10 mesi (pari al 69,1% dei femminicidi familiari e a ben il 61,5% del totale delle donne uccise). Gli autori sono “per definizione” nella quasi totalità dei casi uomini (94%), con valori che nel corso dei singoli anni oscillano tra il 90% e il 95%.

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