Crisanti: “Focolai più frequenti a ottobre e novembre”

La previsione sulla frequenza dei focolai del professor Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:28

“Non si possono mettere in coercizione sessanta milioni di italiani– spiega a SkyTg24 il professor Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova- .Bisogna accettare il fatto che in questa situazione i focolai scoppieranno e saranno anche più frequenti in ottobre e novembre. La cosa più importante è dare messaggi chiari agli italiani senza dire bugie. Bisogna dire che il rischio c’è, che non siamo in una bolla e che i comportamenti di distanziamento sociale e l’uso delle mascherine non devono essere abbandonati“.

Una strada di Vo’ Euganeo, tra i primi focolai veneti del Covid-19 – Foto © Ansa

Focolai

“Faccio un nuovo appello a tutti a rispettare le regole. I contagi aumentano perché molti non le rispettano. Atteggiamenti spavaldi e irresponsabili mettono a rischio la sicurezza degli altri”, scrive sui social il leader del Pd e governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. “Come diciamo da tempo, il virus è ancora in circolazione e abbassare la guardia ora è davvero sbagliato. Grazie alle centinaia di operatori sanitari, forze dell’ordine, sindaci e amministratori che sono attivissimi a individuare i positivi e poi isolare i focolai. Ma questo non può bastare: bisogna continuare a usare la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza e igienizzare mani e ambiente. Regole che non sono complicate, ma sono fondamentali per tutelarci e per questo vanno osservate, altrimenti rischiamo di tornare indietro e bruciare tutti i sacrifici che abbiamo fatto in questi mesi”.

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