Covid, Emiliano: “Contento che la Puglia sia zona arancione”

L'appello di Emiliano a pediatri e famiglie: "Evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, usate la didattica a distanza"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24
Michele Emiliano

“Non nascondo che quando la Puglia è stata dichiarata zona arancione, sono stato abbastanza contento perché in questo modo abbiamo potuto affrontare meglio la crescita di questi contagi”. Lo dice, senza mezzi termini, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante un’intervista al TGNorba.

“C’è una situazione dal punto di vista epidemiologico abbastanza preoccupante – aggiunge Emiliano -. Ora si pensa che i contagi si arrestino solo predisponendo opportunamente il sistema sanitario. Non è così, avere molti posti letto come succede in Puglia in questo momento, non significa abbassare il numero dei contagi, significa solo affrontare tutti quelli che si ammalano. Però se si ammalano molte persone, anche se hai i migliori ospedali del mondo, hai un certo di numero di morti. Questa è una funzione matematica, non dipende dagli ospedali. Se poi hai cattivi ospedali, i morti sono più numerosi”.

L’appello ai pediatri e alle famiglie

“Faccio mio l’appello dei pediatri: evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica. Scegliete, se possibile, la DAD, e da casa – sia pure con tutti i limiti – cercate di fare il possibile, fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno”.

E’ questo l’appello a medici e famiglie dal presidente della Regione Puglia nel giorno in cui gli istituti pugliesi – elementari e medie – devono riaprire. La riapertura segue la decisione di venerdì scorso del Tar della Puglia ha sospeso l’ordinanza della Regione che aveva disposto la DAD in tutte le scuole a partire dalle elementari.

Dopo la decisione del Tar, il presidente della Regione ha emesso una nuova ordinanza che dispone la possibilità per le famiglie di scegliere se avvalersi della didattica in presenza o di quella digitale.

Didattica in presenza?

E oggi, in una intervista al Tg Norba ripresa da Ansa, il governatore pugliese ha ribadito l’invito a preferire la didattica a distanza. “Noi – ha continuato Emiliano – dobbiamo tenere bassi i contagi. E’ quello che dicono i medici, ed è quello che dice lo stesso governo nel momento in cui manda a casa tutti gli studenti delle superiori”, perché lo stesso governo “ritiene la didattica in presenza pericolosa, quindi ha deciso di tenere a casa quegli studenti più grandi che possono fare un po’ meglio la didattica a distanza”.

“La Dad non è perfetta”

“La dad non è perfetta – ha aggiunto Emiliano – però è uno di quegli strumenti previsti dal governo e dal ministro Azzolina per il piano anti-covid. Quindi la mia ordinanza che sono stato costretto ad adottare perché il Tar ha sospeso la mia decisione di tenere completamente bloccata la didattica in presenza, non fa altro che applicare le stesse regole che la ministra Azzolina ha dato alla scuola”.

“La mia ordinanza dice solo questo: realizzate ovunque, anche dove non ci siete ancora riusciti, la didattica a distanza. Cercate di farla bene, potrebbe essere utile non solo in questo momento di terribile picco. Ma consideriamo anche che, oltre al fatto che ci sono in questo momento moltissimi bambini positivi al Covid, ci sono migliaia di altri bambini in quarantena che non possono andare a scuola”.

“Se la Dad non funziona bene, è il diritto allo studio di quelli che sono in quarantena a non essere garantito. Quindi la Dad va realizzata, fare questa polemica significa polemizzare contro una scelta legittima che la stessa scuola ha fatto.

Qui sotto, la video intervista del 22 ottobre scorso, quando Emiliano annunciò la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole pugliesi.

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