Caso Gregoretti: chiesta udienza preliminare per Salvini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:32

La Procura di Catania ha depositato nella segreteria del Giudice per le indagini preliminari la richiesta per fissaare l'udienza preliminare per l'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini, indagato per sequestro di persona per la ritarda autorizzazione allo sbarco dei migranti che si trovavano a bordo della nave Gregoretti. E' quanto riporta l'Ansa, sottolineando di aver appreso la notizia da una fonte informata. Il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro sta studiando il fascicolo per la sua assegnazione. Al momento, la data dell'udienza non è ancora stata fissata

Il caso

La richiesta della Procura arriva in seguito alla ricezione da parte del Tribunale dei Ministri di Catania dell'autorizzazione a procedere concessa dall'Aula del Senato nei confronti di Matteo Salvini. Il caso Gregoretti è legato a quanto si è verificato nel luglio 2019. In qualità di ministro dell'Interno, Matteo Salvini ha negato lo sbarco dei migranti che si trovavano a bordo della nave Gregoretti della Guardia Costiera. Il mezzo, attraccato al porto di Augusta, per diversi giorni ha quindi trattenuto i migranti che erano stati salvati pochi giorni prima nel mar Mediterraneo.

I prossimi passi

A conclusione del dibattimento davanti al giudice per le udienze preliminari, la Procura distrettuale deciderà se chiedere il non luogo a procedere o il rinvio a giudizio. Inoltre, in sede di udienza davanti al Gup, sarà possibile per la Procura e per la difesa dell'ex ministro chiedere al giudice attività istruttoria o depositare atti, documenti e memorie. Sarà possibile anche avanzare richieste di costituzione di parte civile dalle parti lese, vale a dire i 131 migranti, compresi i legali rappresentanti di minorenni, associazioni o enti pubblici. Se ci dovesse essere un rinvio a giudizio il processo si terrebbe davanti a una sezione del Tribunale penale di Catania, con rito ordinario e seguirebbe i tre gradi di giudizio.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.