Il Brasile ha avuto più morti per Covid in un anno che in 23 per Aids

Il presidente della Tanzania è morto per Covid. Si era sempre rifiutato di indossare la mascherina e di ricorrere a misure di contenimento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:40

Le vittime causate in Brasile dal Covid-19 in un anno di pandemia hanno già superato quelle per Aids registrate negli ultimi 23 anni. Secondo i dati della Johns Hopkins University, infatti, i decessi per Covid nel grande Paese sudamericano sono ad oggi 284.775 (su 210 milioni di abitanti) mentre le morti causate dall’Aids dal 1996 al 2019 sono 281.156.

Lo rivela il ministero della Salute, che monitora le vittime per Aids solo dal 1996 anche se la Sindrome da immunodeficienza acquisita è presente in Brasile dal 1982. La media annua di vittime causate dall’Aids in Brasile oscilla tra 10 e 12 mila, precisa il ministero, mentre quelle per Covid in un anno ha raggiunto quota 280 mila. Il Brasile è, in termini assoluti, il secondo Paese (dopo gli Usa) più colpito al mondo dalla Pandemia, sia a livello di contagi (oltre 11 milioni) che di vittime.

Presidente “negazionista” della Tanzania morto per Covid

Il presidente della Tanzania John Magufuli “è morto a causa del coronavirus, questa è una forma di giustizia poetica”. Lo ha detto il leader dell’opposizione del Paese africano, Tundu Lissu in un’intervista dal Belgio alla tv kenyota KTN News, citando “sue fonti”.

Il 61enne Magufuli, eletto per la prima volta nel 2015 e poi di nuovo in lo scorso anno in elezioni piuttosto controverse, ha insistito per mesi che il virus non c’era più in Tanzania e che era stato sconfitto dalla preghiera. Si è sempre rifiutato di indossare la mascherina e tantomeno di ricorrere a misure di contenimento. Una settimana prima di essere visto l’ultima volta, però, il presidente aveva dovuto ammettere che il virus era ancora in circolazione essendosi diffusa la notizia della morte per Covid del vicepresidente di Zanzibar.

Giornata vittime del Covid

Oggi in Italia si celebre la prima Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid. Il 18 marzo del 2020 fu registrato il numero più alto di decessi a causa della pandemia: 2.978. La giornata – Istituita dopo l’ok delle Camere – prevede un minuto di silenzio nazionale, una programmazione speciale della Rai e iniziative didattiche nelle scuole. Draghi è atteso in mattinata a Bergamo, città simbolo delle morti, dove furono riprese le file dei camion dell’esercito con le bare.

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