NUOVA ZELANDA: ECCO LE PROPOSTE FINALI PER LA NUOVA BANDIERA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00

La selezione definitiva dei 4 disegni per la nuova bandiera neozelandese è stata annunciata martedì dal vice-primo ministro Bill English, nella conferenza al museo Te Papa Tongarewa di Wellington. Dal 20 novembre all’11 dicembre i cittadini neozelandesi potranno scegliere uno delle alternative tramite un referendum postale. Un secondo referendum, programmato per marzo, deciderà se adottare o meno la nuova bandiera, se il risultato sarà positivo il disegno scelto verrà utilizzato entro sei mesi.

La decisione di cambiare la bandiera deriva dal fatto che, secondo il governo neozelandese, il vessillo sarebbe troppo simile a quello australiano. Entrambi infatti figurano un “Union Jack” britannico in alto a sinistra e la costellazione della croce del sud a destra su sfondo blu. Le uniche differenze tra le 2 bandiere sono il numero, il colore e le punte delle stelle raffigurate, a sette punte bianche per l’Australia contro le 5 rosse della Nuova Zelanda.

I 4 modelli che andranno al referendum sono stati scelti da una commissione di 12 persone – il “Flag Consideration Panel”- tra i più di 10.000 disegni sottoposti dal pubblico, che possono essere visualizzati sul sito del governo. Le finaliste mostrano 3 variazioni della felce argentata, simbolico segno della rinascita e del cambiamento neozelandese, ed una che mostra un Koru, una felce appena nata dalla tipica forma a spirale.

Nel frattempo salgono le polemiche in Nuova Zelanda. Sono in molti quelli che vedono l’intera questione come uno spreco di denaro pubblico e, se venisse adottata, la nazione dovrebbe sostituire milioni di bandiere. In oltre la scelta delle 4 opzioni finali è avvenuta, secondo i neozelandesi, in maniera arbitraria e senza consultare l’opinione pubblica. È anche vero che la maggior parte dei 10.000 suggerimenti raccolti dal governo sarebbe inappropriata per una bandiera nazionale, da memes a disegni bambineschi i cittadini neozelandesi si sono sbizzarriti, segno anche questo del poco interesse pubblico per la faccenda.

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