DOMENICA 26 APRILE 2015, 004:30, IN TERRIS

INDAGINE: LE GRANDI PAURE DEGLI ITALIANI? PERDITA DI LAVORO E MALATTIE

A temere gli attentati terroristici solo il 7% degli intervistati, mentre il 10% non vede di buon occhio l’arrivo dei migranti

STEFANO CICCHINI
INDAGINE: LE GRANDI PAURE DEGLI ITALIANI? PERDITA DI LAVORO E MALATTIE
INDAGINE: LE GRANDI PAURE DEGLI ITALIANI? PERDITA DI LAVORO E MALATTIE
Il timore più diffuso nel nostro Paese è la mancanza di lavoro. A temerla sono ben il 40% degli italiani. Seguono salute (16%), tasse (10%), migranti (10%) e terrorismo (7%). E’ quanto emerge da un’indagine Ipsos su 804 italiani tra i 14 e i 70 anni, realizzata per la Fondazione Intercultura in occasione del convegno internazionale “Saper Vivere Insieme”, dal 1 al 3 maggio a Trento e Rovereto. La tre giorni in Trentino rientra nel programma ufficiale per le commemorazioni del centenario della prima guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei ministri, con testimonianze di persone e organizzazioni del settore dei soccorsi umanitari, della riconciliazione dopo un conflitto e dell’educazione dei giovani a vivere pacificamente insieme, dai Balcani ai Paesi Baschi, dall’Irlanda del Nord al Sudafrica e così via.

Dal sondaggio, inoltre, risulta che i principali motivi dei conflitti oggi sono il potere economico (56%) e la religione (45%). Tra le altre motivazioni, la lotta per l’accaparramento delle risorse (acqua, petrolio, pietre preziose), spesso alla base di conflitti che spingono alle migrazioni (26%), una supposta supremazia di una cultura sull’altra, il cosiddetto “scontro di civiltà” (23%). Un italiano su quattro è convinto che non si possa fare nulla per raggiungere la pace, mentre secondo un terzo degli intervistati è la conoscenza il miglior modo per evitare i conflitti. Alla scuola viene attribuito un ruolo importante sia per punire le azioni di intolleranza che per promuovere una maggiore apertura al mondo attraverso la conoscenza di altre culture tramite viaggi, letture, incontri con stranieri in Italia.

“Le guerre, i conflitti etnici, i conflitti religiosi e purtroppo anche gli atti di terrorismo che ci mettono in contrapposizione addirittura coi nostri vicini di casa – ha dichiarato il segretario generale di Intercultura, Roberto Ruffino – hanno aggravato l’urgenza educativa. Noi affrontiamo questo problema con una speranza, quella che gli adolescenti che prima formiamo e poi mandiamo in giro per il mondo a 16 anni, possano imparare che i diversi da noi non sono necessariamente dei mostri, che ci sono modi di pensare diversi, non necessariamente negativi”.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
INDONESIA

Sisma di 6.5 a Giava: morti e crolli

L'epicentro a 92 km dalla superficie: panico e gente in strada. Non è ancora chiara l'entità dei danni
No Tav da Eataly - © Il Giornale
MILANO

Assalto No Tav contro Eataly

50 attivisti spintonano i camerieri e urlano: "Studiare e lavorare è un ricatto"
La Suprema Corte australiana
AUSTRALIA

Rapporto sulla pedofilia, "una tragedia nazionale"

Presentate 409 raccomandazioni tra cui quella di rivedere il segreto della confessione e il celibato dei preti
Joe Biden
AUDIZIONI AL COPASIR

"Nessuna ingerenza russa": 007 italiani smentiscono Biden

L'ex vicepresidente Usa parlava di interferenze nella campagna per il referendum costituzionale
Assemblea regionale siciliana
PRESIDENZIALI ARS

Deficit di un voto, Micciché sfiora la nomina

Doppia fumata nera: rinviata a domani l'elezione del presidente dell'Assemblea siciliana
Calcio, Italia vs Spagna
MONDIALI RUSSIA 2018

Fuori la Spagna, dentro l'Italia

Per la Fifa le ingerenze del governo spagnolo possono essere sanzionate con l'esclusione della Roja dalla fase finale del...