LIBANO, LA CARITAS APRE UNA CASA RIFUGIO PER DONNE E BAMBINI PROFUGHI Sebbene l'accoglienza accolga donne di varie nazionalità, la maggior parte delle ospiti è di provenienza siriana

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La Caritas libanese ha aperto in Libano il rifugio “La quercia”. Si tratta della riapertura di un centro di prima accoglienza per le donne straniere e i loro bambini; si tratta spesso di persone rifugiate in Libano e rimaste sole o emarginate, con il rischio di essere vittime di violenze. Sebbene il rifugio accolga donne di varie nazionalità, la maggior parte delle ospiti è di provenienza siriana.

“Molte delle donne ospiti fuggono da abusi come violenze domestiche, traffico di esseri umani, o dalla violenza sempre più generalizzata e diffusa contro i rifugiati”, riferisce una nota di Caritas Libano. Alla Quercia le donne ricevono protezione, supporto medico, legale e psicosociale, oltre all’assistenza materiale; il soggiorno può durare diverse settimane e talvolta mesi: si accompagnano le donne a trovare un percorso e una soluzione di vita sostenibile dopo aver soggiornato presso il rifugio. Il Centro può ospitare fino a 30 donne con i loro figli e, come afferma la Caritas, è sempre pieno, al massimo della sua capacità.

La situazione dei rifugiati in Libano è drammatica, in particolar modo quella dei bambini e dei minori. Oltre la metà dei circa 500 mila bimbi siriani in età scolare registrati in Libano come rifugiati non hanno possibilità di andare a scuola a causa delle risorse limitate Governo libanese. È quanto denunciato fa da Human Rights Watch (Hrw) che, in un recente studio, ha segnalato anche i passaggi positivi del Paese per consentire l’accesso dei rifugiati siriani all’istruzione pubblica e gratuita: il Libano ha stabilito una serie di lezioni serali in 238 scuole per fare fronte ad un numero maggiore di alunni nel corso dell’anno scolastico 2015-2016.

Inoltre, sono stati aumentati i posti per i rifugiati siriani nelle scuole del Libano, anche se molti sono rimasti scoperti a causa di problemi economici. Infatti, il 70% delle famiglie siriane non può permettersi spese per l’acquisto di materiale e mantenimento scolastico. Attualmente, in Libano ci sono 1,1 milioni di rifugiati siriani registrati ufficialmente, la metà dei quali minorenni, anche se le autorità libanesi stimano un numero più alto considerando che molte famiglie riescono a entrare nel Paese dei Cedri illegalmente.

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