STUDENTE USA MORTO A ROMA, L’AUTOPSIA: “E’ ANNEGATO” L'esame autoptico ha trovato tracce di acqua nei polmoni di Beau Solomon

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Solomon

E’ morto per annegamento Beau Solomon, lo studente americano spinto nel Tevere da Massimo Galioto la notte tra il 30 e il primo luglio scorso. E’ quanto emerge dall’autopsia disposta dalla Procura di Roma, in cui si conferma la presenza di acqua nei polmoni del giovane; si esclude dunque che Beau fosse già morto nel momento in cui è stato spinto nel fiume. Il presunto assassino, Massimo Galioto – romano senza fissa dimora di 41 anni – era stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Trevi-Campo-Marzio lo scorso 4 luglio. L’uomo è gravemente indiziato di omicidio aggravato da futili motivi.

Secondo quanto ricostruito dalla compagna del fermato, anche lei senza fissa dimora, tra il 41enne e il 19enne americano ci sarebbe stata una colluttazione al termine della quale Beau Solomon sarebbe caduto nel Tevere. A quel punto il senzatetto non avrebbe lanciato l’allarme, ma sarebbe andato a dormire in una zona riparata della banchina del Tevere, dove viveva da tempo con la compagna.

Originario del Wisconsin, sopravvissuto da piccolo ad una seria malattia, Solomon era arrivato in Italia pochi giorni prima di trovare la tragica morte nel fiume Tevere. I genitori del 19enne – giunti in Italia per il riconoscimento della salma – sono stati ricevuti questa mattina in Vaticano da Papa Francesco.

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