CINA, CONDANNATO ALL’ERGASTOLO IL SEGRETARIO DELL’EX PRESIDENTE JINTAO La campagna anti-corruzione è stata fortemente voluta e sostenuta dall'attuale presidente cinese, Xi Jinping

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E’ stato condnnato all’ergastolo il segretario personale dell’ex presidnete cinese Hu Jintao con l’accusa di aver preso tangenti, abuso di potere e aver ottenuto segreti di Stato illegalmente. Ling Jihua, durante la presidenza di Jintao aveva guidato il general office del Partito Comunista, posizione che potrebbe essere comparabile a quella ricoperta dal capo dello staff del presidente statunitense.

Ling, oltre ad aver ricevuto la condanna all’ergastolo, è stato privato dei suoi diritti politici per la vita, inoltre gli sono stati confiscati i beni personali. Il diplomatico cinese, che si è sempre dichiarato colpevole, ha accettato la condanna e ha comunicato che non ricorrerrà in nessun appello. Ling era stato rimosso dal suo incarico nel 2012, poco dopo la morte del figlio in un incidente su una Ferrari. La Procura non ha mai reso noto i reati di cui era accusato dino allo scorso maggio.

La campagna anti-corruzione è stata fortemente voluta e sostenuta dall’attuale presidente cinese, Xi Jinping. E’ portata avanti dalla Commissione centrale per le ispezioni disciplinari, un organo interno del partito comunista che agisce in totale segretezza attraverso lo “Shanggui”, ossia una detenzione extragiudiziale a tempo indeterminato senza una procedura stabilita.

Chi viene colpito dallo shuanggui viene in pratica costretto a confessare con conseguente espulsione dal partito e poi viene consegnato al pubblico ministero. Secondo alcuni dati forniti dai media di Stato, dal 2013 sono stati puniti oltre 100 mila funzionari e, solo nel 2014, 72 funzionari si sarebbero suicidati.

 

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