19 MAGGIO, UN GIORNO IMPORTANTE PER LA STORIA INGLESE Si ricorda: la decapitazione di Anna Bolena; l'arresto di Maria Stuarda e la nascita del Commonwealth

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Il 19 maggio è una data particolarmente significativa per la storia della Gran Bretagna. In questo giorno sono infatti avvenuti tre fatti particolarmente significativi: la decapitazione di Anna Bolena, nel 1536; l’arresto di Maria Stuarda nel 1568 e la successiva nascita del Commonwealth, neanche un secolo più tardi, nel 1649.

La vita (e la morte) di Anna Bolena furono cruciali per la storia politica e religiosa d’Inghilterra. Giovane amante del re Enrico VIII (già sposo della spagnola Caterina d’Aragona), diede scandalo la sua presenza a corte accanto alla regina. Quando il papa auspicò l’allontanamento da corte di Anna e impose a re Enrico di non impegnarsi in nuove nozze prima dell’emissione del verdetto di annullamento del matrimonio, Thomas Cromwell, politico e uomo fidato del re Enrico VIII, presentò in Parlamento l’atto di “Sottomissione del clero” con cui si stabiliva che le leggi ecclesiastiche future sarebbero state emesse dal re, mentre quelle fino a quel momento in vigore dovevano essere sottoposte a revisione dal sovrano e intese come emesse dallo stesso e non dal pontefice. Con la Sottomissione del clero, messa in atto il 15 marzo 1532, si riconosceva la supremazia del re inglese su quella della Chiesa e del papa, segnando un significativo allontanamento dell’Inghilterra dalla Chiesa Romana. Il successivo matrimonio tra Anna ed Enrico VIII diede origine allo Scisma anglicano.

Ma anche il secondo matrimonio del re era destinato a durare poco. Dopo l’ennesimo aborto della regina, per di più di un figlio maschio, il re si convinse dell’incapacità di Anna di dargli un erede e cominciò a considerare il suo matrimonio frutto di un sortilegio maledetto da Dio. Così, nel marzo 1536 Enrico VIII cominciò a corteggiare la dama di corte Jane Seymour (colei che sarebbe diventata la sua terza moglie) e, a partire dall’aprile del 1536, Anna fu indagata per alto tradimento. Il 2 maggio 1536 venne arrestata e portata nella Torre di Londra. Il 15 maggio dello stesso anno ebbe inizio la causa: di fronte a una giuria di Pari, Anna fu processata per adulterio, incesto, stregoneria e alto tradimento per aver tramato, con i suoi supposti amanti, un piano per uccidere il re e poter sposare un altro uomo. Anna negò con veemenza tutte le accuse e si difese con eloquenza, ma inutilmente. Al termine del processo fu giudicata colpevole, condannata a morte e giustiziata quattro giorni più tardi, il 19 maggio.

Sempre un 19 maggio, ma di 32 anni dopo, venne arrestata Mary Stuart, italianizzata in Maria Stuarda, che fu regina di Scozia dal 14 dicembre 1542 al 24 luglio 1567 e regina consorte di Francia dal 1559 al 1560. Stuarda venne considerata regina d’Inghilterra per i legittimisti inglesi dell’epoca che non riconoscevano Elisabetta I – unica figlia di Anna Bolena – come legittima erede di Enrico VIII. Venne imprigionata su ordine della cugina Elisabetta con un inganno e giustiziata l’8 febbraio 1587 presso il castello di Fotheringhay. Il giorno dell’esecuzione, rivolgendosi al boia, Maria pronunciò la storico frase: “Vi perdono con tutto il mio cuore, perché spero che ora porrete fine a tutte le mie angustie”. Da Maria Stuarda discende l’attuale regina d’Inghilterra Elisabetta II. Il suo unico figlio, Giacomo, fu il primo re britannico che riunì i domini inglesi a quelli scozzesi.

Il 19 maggio del 1649 nasceva il Commonwealth (termine inglese che significa “benessere comune”) nato durante la repubblica di Oliver Cromwell, condottiero e politico inglese che governò Inghilterra, Scozia e Irlanda con il titolo di Lord Protettore, dal 16 dicembre 1653 fino alla morte, avvenuta probabilmente a causa di malaria, nel 1658. Oggi il Commonwealth — in inglese Commonwealth of Nations, in precedenza detto Commonwealth britannico — è un’organizzazione internazionale fra Stati che abbiano fatto parte in passato dell’Impero britannico (eccetto il Mozambico ed il Ruanda). L’elenco dei paesi che ne fanno parte – 53 in tutto – include sia repubbliche che monarchie ed il capo del Commonwealth (designato, non ereditario) è la regina Elisabetta II: ella regna come monarca nel Regno Unito ed in una serie di altri reami del Commonwealth, che quindi vengono a creare un’unione personale formata da oltre 2 miliardi di persone. L’organizzazione è diretta dal Segretariato del Commonwealth, organismo con sede a Londra, retto da un segretario generale. L’attuale Segretario Generale è l’indiano Kamalesh Sharma, che ha preso il posto di Don McKinnon il 1º aprile 2008.

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