L’EX SINDACO DI LONDRA BORIS JOHNSON: “L’UNIONE EUROPEA E’ COME HITLER” Il parlamentare conservatore è il leader del gruppo Brexit che punta all’uscita della Gran Bretagna dalla Ue

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L’Unione europea persegue “con metodi diversi” lo stesso obiettivo di Hitler: unificare l’Europa sotto un’unica “autorità”. Lo ha detto l’ex sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, in un’intervista al Sunday Telegraph. Johnson, 51 anni, parlamentare conservatore e leader de facto del grande gruppo Brexit che punta all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione, ha poi spiegato: “Napoleone, Hitler e altre diverse persone ci hanno provato, ed è finita tragicamente. L’Ue è un tentativo di fare lo stesso con metodi diversi”.

In molti nel corso della storia, ha proseguito, hanno cercato di riscoprire “l’età dell’oro” del passato, il periodo di “pace e prosperità” di cui ha goduto il continente “sotto i Romani”. Quello che manca, secondo mister Brexit, “è sempre l’eterno problema: non c’è un’autorità che tutti rispettino o comprendano. E questo produce il grande vuoto di democrazia che stiamo vivendo”. Inoltre, ha aggiunto, i “disastrosi” fallimenti di Bruxelles hanno alimentato le tensioni tra gli Stati membri e permesso alla Germania di accrescere il proprio potere, di influire sull’economia italiana e di “distruggere” la Grecia.

Il paragone Bruxelles-Hitler ha provocato dure reazioni. L’ex ministro Yvette Cooper, che con il partito Laburista milita nel fronte europeista in vista del referendum del 23 giugno, ha accusato Johnson di “cinismo e vergognosa mancanza di giudizio”. “Johnson non dovrebbe giocare sporco usando il capitolo più nero della storia europea” per fini elettorali. La verità, ricorda Cooper, è che “l’Unione Europea ha avuto un ruolo cruciale nel mantenimento della pace dalla Seconda Guerra Mondiale fino a oggi”.

Il premier pro-Ue David Cameron, durante un discorso elettorale nell’Oxfordshire, si è concentrato sulla questione economica: “Uscendo dall’Unione perderemmo i finanziamenti per progetti vitali in tutte le regioni della Gran Bretagna”. Nei comizi pro-Europa, campeggia un grande cartellone con su scritto: “L’uscita dalla Ue costerebbe a ogni famiglia 4.300 sterline”. Ma a sei settimane dal referendum, i sondaggi danno i due fronti (quello del “Remain” contro quello della “Brexit”) praticamente alla pari.

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