“PRATIBESHI”, IL SETTIMANALE CATTOLICO CHE HA CONQUISTATO MUSULMANI E INDÙ Il giornale fu fondato nel 1941 da Richad Duane Patrick, missionario della Santa Croce

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pratibeshi

Il più antico settimanale cartaceo del Bangladesh, nonché l’unico cattolico, ha festeggiato il 75 esimo anniversario con una cerimonia che si è tenuta a Dhaka, alla presenza di 6 vescovi, 50 sacerdoti e 3 mila lettori affezionati. Non una semplice rivista cattolica, ma un vero e proprio punto di riferimento culturale e di informazione per l’intero Paese.

“Pratibeshi”, questo il nome del giornale, fu fondato nel 1941 da Richad Duane Patrick, missionario della Santa Croce, nella chiesa di Ranikhong, nell’area di Mymensing, parte centrale del Bangladesh. Inizialmente lanciato come rivista locale, in breve tempo si diffuse in tutto il Paese: oggi la sede si trova nella capitale e vengono stampate 10 mila copie distribuite in ben 35 Paesi.

Nel corso del tempo il giornale ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dell’armonia religiosa: lo stesso arcivescovo George Kocherry, nunzio apostolico, ha detto durante la cerimonia che “il settimanale ha offerto un servizio eccellente alla popolazione, istruendo i lettori sulle attività della Chiesa in Vaticano e nel mondo. Ha sottolineato i valori cristiani morali e spirituali, l’importanza della famiglia e ha promosso l’evangelizzazione”.

Ma il giornale non ha conquistato solo i fedeli cattolici. Saifuddin Sabuj, un giornalista islamico, è un accanito lettore del settimanale: “ho appreso moltissimi insegnamenti di moralità e giornalismo dal mio adorato ‘Weekly Pratibeshi’. Ora applico sul posto di lavoro quello che mi ha insegnato il giornale cattolico”.

Palash Roy, un avvocato indù, ricorda quasi commosso: “la prima volta che ho visto il ‘Weekly Pratibeshi’ mi trovavo a un seminario. Da quel momento sono diventato un lettore fedele perché questo settimanale – conclude l’avvocato – invita i lettori a rispettare tutte le religioni e ad amare gli esseri umani in modo universale. È del tutto differente rispetto ai giornali delle altre confessioni religiose. I suoi articoli mi interessano e mi arricchiscono”.

 

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