IL MINISTRO DEGLI ESTERI NORDCOREANO: “COSTRETTI DAGLI USA A SVILUPPARE IL NUCLEARE” Il ministro ha inoltre condannato le manovre congiunte Stati Uniti-Corea del Sud, che Pyongyang considera un atto ostile

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NUCLEARE

“La corea del Nord ha tentato, attraverso il dialogo e in base alle norme internazionali, di rimuovere la minaccia nucleare provenienti dagli Stati Uniti, ma non è stato possibile”, per questo il Paese è stato costretto a sviluppare il suo programma nucleare. E’ quanto ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri nordcoreano Ri Su -yong, in una sua rara apparizione alle Nazioni Unite.

“L’ultima opzione che ci è rimasta – ha continuato – è stata reagire allo stesso modo”. Il ministro ha inoltre condannato le manovre congiunte Usa-Corea del Sud, che Pyongyang considera un atto ostile. Dopo aver parlato all’Onu, Ri ha tenuto una conferenza stampa nella quale gli è stato chiesto se, come affermano varie fonti d’intelligence, Pyongyang stia preparando un quinto test nucleare, ma il ministro non ha risposto e ha lasciato il Palazzo di Vetro. Ri aveva visitato la sede dell’Onu a New York l’ultima volta a settembre 2015, in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite.

La tensione sul tema del nucleare ha subito una rapida escalation a partire dallo scorso 6 gennaio, giorno in cui il regime di Pyongyang ha deciso di effettuare il suo quarto test nucleare. Successivamente, il Paese ha anche lanciato dei missili balistici a lunga gittata. Dopo queste che sono state considerate delle provocazioni da parte di tutto il mondo, l’Onu – straordinariamente appoggiato dalla Cina, alleata storica di Pyongyang – ha varato delle nuove sanzioni, le più severe degli ultimi 20 anni, contro la Corea del Nord.

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