JURIJ GAGARIN: 55 ANNI FA IL PRIMO UOMO NELLO SPAZIO

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“Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”. Era il 12 aprile del 1961 quando Jurij Alekseevič Gagarin diventò il primo essere umano a volare nello spazio, portando a termine con successo la sua missione e  compiendo un’intera orbita ellittica attorno alla Terra.

Il volo del maggiore Gagarin iniziò alle 9:07 orario di Mosca, quando la navicella spaziale Vostok 1 si staccò da terra e con lei i cuori di migliaia di persone: il cosmonauta riuscì a raggiungere un’altitudine massima di 302 km, viaggiando a una velocità di 27.400 km/h, e dopo 88 minuti di volo intorno al pianeta, senza avere il controllo della navicella spaziale e guidato da un computer controllato dalla base, la capsula frenò la sua corsa accendendo i retrorazzi, in modo da consentire il rientro nell’atmosfera terrestre. Il volo terminò alle 10:20, e Gagarin atterrò in un campo a sud della città di Engels, più a ovest rispetto al sito pianificato di rientro. Il cosmonauta venne espulso dall’abitacolo e paracadutato a terra, ma dai resoconti ufficiali risulta invece che sia atterrato all’interno della capsula, per conformarsi alle regole internazionali sui primati di quota raggiunta in volo.

Terminata con successo la missione, Gagarin fu accolto come un eroe dai compagni e dai superiori e venne decorato da Nikita Sergeevič Chruščëv con l’Ordine di Lenin, la massima onorificenza sovietica, diventando così Eroe dell’Unione Sovietica. Morì il 27 marzo 1968  a soli 34 anni, 7 anni dopo la sua grande impresa, a bordo di un piccolo aereo militare, schiantatosi al suolo nelle vicinanze della città di Kirzac: il cosmonauta era in procinto di partire per una nuova missione nello spazio.

La storia di Gagarin e del primo volo orbitale umano è stata fonte di ispirazione per una generazione intera e ha conquistato tutto il mondo, non solo la Russia. Ogni 12 aprile, infatti, si celebra in tutto il pianeta la “Yuri’s Night” – la notte di Yuri – una serata durante la quale si commemora non solo il cosmonauta, ma anche il lancio del primo Space Shuttle, avvenuto proprio il 12 aprile del 1981. La “Yuri’s Night” è un’occasione per introdurre i più giovani allo studio dell’astronomia, nella speranza di creare una nuova generazione di esploratori che porti l’umanità a scoprire nuovi mondi. Il 12 aprile, inoltre, in Russia si celebra il Giorno dei cosmonauti, una festa fissata da un decreto del 1962 dal Soviet Supremo dell’Urss, proprio in commemorazione del primo volo orbitale umano compiuto da Gagarin.

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