Assessore Castelli (Regione Marche) a Interris.it: “Così ridiamo energia alle zone terremotate”

Intervista a Interris.it dell'assessore al sisma della Regione Marche, Guido Castelli. Le iniziative per rilanciare le zone terremotate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Il terremoto che cinque anni fa ha devastato l’Italia centrale ha visto Guido Castelli impegnato fin dall’inizio in prima linea. Da sindaco di Ascoli Piceno. Membro dell’ufficio di presidenza dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni. Ora assessore della Regione Marche per la ricostruzione post-sisma. 

Castelli, diritto e politica

Avvocato cassazionista, ha presieduto le commissioni Cultura e Bilancio della Provincia di Ascoli Piceno. Come membro del Consorzio per l’industrializzazione si è occupato del rilancio economico delle valli del Tronto, dell’Aso e del Tesino. Dal 2000 è stato consigliere regionale. Vicepresidente della commissione Bilancio delle Marche. Segretario dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Relatore del Bilancio e del Piano sanitario regionale. Componente del Consiglio direttivo di Cittalia, il centro studi dell’Anci. E dell’Amat (Associazione Marchigiana Attività Teatrali).

Ricostruzione post-sisma

Per sette anni Guidi Castello ha presieduto la Fondazione Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale) di cui guida adesso il comitato direttivo. Per due mandati sindaco di Ascoli Piceno. Membro del consiglio nazionale dell’Anci. Delegato per i comuni italiani dei settori Trasporti e Finanza locale. Ha negoziato per l’Anci con il governo e il Parlamento la riforma della riscossione, l’Imu e la Tares. E’ il responsabile nazionale delle Autonomie locali di Fratelli d’Italia e alle elezioni regionali del 2020 è stato il consigliere più eletto nella coalizione di centrodestra. E’ assessore della Regione Marche con deleghe a Bilancio, Finanze, Ricostruzione, Reti regionali di trasporto, Enti locali, Aree di crisi industriali.

Per le soluzioni abitative di emergenza

L’assessore al sisma, Guido Castelli spiega a Interris.it come la Regione Marche sta dotando di gruppi elettrogeni le soluzioni abitative di emergenza (Sae). “Sono state stanziati 3,7 milioni di euro per rendere autonome le aree Sae”, precisa Castelli. Aggiunge l’assessore regionale: “L’attenzione della Regione Marche alla popolazione alloggiata nelle aree Sea (soluzioni abitative di emergenza) è sempre alta. Specie nei momenti di maggiore difficoltà”. Ne è dimostrazione il risultato ottenuto da Castelli che, con il supporto della dirigente della PF Soggetto Attuatore Sisma 2016, ha ottenuto dal Capo Dipartimento di Protezione Civile la copertura finanziaria. Sarà perciò fornito ad ogni villaggio Sae “un idoneo gruppo elettrogeno che dia continuità all’alimentazione di energia elettrica alle Sae”. In caso di interruzione dell’erogazione ordinaria per qualsiasi motivo. “In particolare il maltempo”, sottolinea Castelli.terremotati

Stop ai disservizi

L’assessore regionale Castelli ha appena visitato Arquata del Tronto per verificare il procedere dei lavori di smaltimento delle macerie. “Le recenti nevicate ed i disservizi che ne sono conseguiti hanno fatto emergere questa necessità per mantenere il giusto comfort e vivibilità all’interno delle abitazioni di emergenza- precisa Castelli-. Una scelta condivisa con la struttura commissariale del sisma d’intesa con la Protezione Civile e l’amministrazione comunale. La copertura finanziaria ottenuta dal Dipartimento di Protezione Civile ammonta a 3.750.000 euro. E i comuni saranno direttamente coinvolti nell’operazione”.

Riunione operativa

Ciò, puntualizza l’assessore regionale al sisma, “a testimonianza del forte e continuo legame tra Regione Marche ed enti locali nei processi di gestione dell’emergenza”. Nei prossimi giorni sarà convocata una riunione operativa con i comuni nei quali sono state allestite le aree Sae (soluzioni abitative di emergenza). “Vogliamo avviare nel più breve tempo possibile l’attuazione di questa importante misura al fine di rendere autonome le aree Sae”, evidenzia a Interris.it Guido Castelli.

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