BADANTE SEDUTTRICE AVVELENA E DERUBA ANZIANO

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“La solitudine è una cella intollerabile”, diceva Cesare Pavese. Doveva sentirsi molto solo, l’anziano sedotto, ingannato, avvelenato e infine derubato da una giovane cittadina romena che, in cambio di un piccolo aiuto economico, aveva offerto all’80 enne un po’ di compagnia e sostegno. È successo a Tivoli, in provincia di Roma, dove l’uomo vive da solo da molti anni.

L’attempato uomo ha incontrato la 23enne per caso e tra i due è nata immediatamente un’amicizia: la ragazza gli aveva lasciato il suo numero di telefono e i due avevano deciso di incontrarsi nuovamente. Due chiacchiere e un po’ di calore umano. Invece, il giorno dell’appuntamento, la ragazza si è presentata a casa dell’uomo e, tra una confidenza e l’altra, la giovane è andata in cucina per preparare un caffè. Lontana dagli occhi dell’anziano, la donna ha allungato la bevanda con molte gocce di Rivotril, un farmaco con noti effetti rilassanti, ma che se preso in dosi importanti diventa un potente e rapido sedativo.

La mattina successiva, l’anziano è stato ritrovato dalla figlia seduto sulla poltrona del salotto, in stato confusionale, impaurito, e incapace di giustificare il disordine dell’appartamento. La donna, intuito quanto accaduto la sera precedente, ha deciso di chiamare immediatamente i carabinieri.

L’anziano, una volta ripresosi, ha raccontato ai militari dell’incontro con la ragazza, fornendo inoltre il numero di telefono che la ladra gli aveva dato il giorno del primo incontro e permettendo, in questo modo, di risalire alla sua identità. Nel corso della perquisizione a casa della giovane romena è stata trovata una confezione del sedativo, lo stesso che i medici del pronto soccorso hanno riscontrato nel sangue della vittima. La ragazza è stata quindi arrestata e condotta al carcere di Rebibbia, con l’accusa di rapina aggravata.

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