Doppio blitz contro lo spaccio: sequestrati 13 mln di dosi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:03

Un doppio blitz dei Crabinieri, condotto in due distinte operazioni a Catania e Gioia Tauro, ha assestato un duro colpo alla malavita sicula e calabrese. Nello specifico, i militari del comando provinciale di Catania hanno sgominato una banda di spacciatori ed eseguito, nell'intera provincia, un'ordinanza di custodia nei confronti di 24 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. In questa prima operazione, denominata Corrier, che interessa anche i comuni di Caltagirone, Ramacca, Militello in Val di Catania e Licodia Eubea, sono impegnati oltre 100 carabinieri supportati da militari dell'Arma dalla Compagnia di Intervento Operativo del XII° Reggimento “Sicilia”, dal Nucleo Cinofili di Nicolosi e dal 12° Nucleo Elicotteri. Su disposizione della Procura della Repubblica di Caltagirone, nelle prime ore del mattino il blitz è scattato nei comuni di Catania, Caltagirone, Ramacca, Militello in Val di Catania e Licodia Eubea.

Gioia Tauro 

una seconda e distinata operazione iniziata alle prime ore di questa mattina in provincia di Reggio Calabria ed altre zone del territorio nazionale ha portato al provvedimento di custodia cautelare a carico di numerose persone accusate, a vario titolo, di coltivazione, detenzione, acquisto e cessione di sostanza stupefacente, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di armi da guerra e comuni da sparo e ricettazione. Gli arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri del Comando provinciale. L'organizzazione, che aveva base nella piana di Gioia Tauro, aveva strutturato in maniera intensiva e industriale la produzione di marijuana. Come riporta Ansa, sono state sequestrate quasi 13 milioni di dosi coltivate nei campi di Gioia Tauro e Taurianova, trasferite e commercializzate in alcune selezionate piazze di spaccio come Cortina d'Ampezzo. É di oltre 100 milioni di euro il valore stimato dei profitti che i carabinieri di Reggio Calabria, in nove mesi di indagini, hanno sottratto alla criminalità reggina.

Suicida in carcere

E' stato trovato morto impiccato nel carcere di Voghera dove si trovava detenuto, Giuseppe Gregoraci, arrestato nel luglio del 2019 nell’ambito dell’operazione “Canadian ‘ndrangheta connection” che ha colpito i tentacoli canadesi della criminalità organizzata calabrese. Come riporta il Quotidiano del Sud, quando il personale della casa circondariale si è accorto di quanto era successo, è stato subito messo in atto un tentativo di rianimazione. Tutto inutile. Gregoraci era accusato dalla Dda di Reggio Calabria di far parte della cosca Figliomeni di Siderno.

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