MONS. FORTE: “RISPETTO PER TUTTI, MA SERVE MAGGIOR SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE” L'arcivescovo di Chieti-Vasto e segretario speciale del Sinodo sulla famiglia intervenuto al Tribunale Ecclesiastico pugliese

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“Occorre attenzione per tante situazioni di insicurezza e di ricerca dell’identità, occorre rispetto di ogni persona umana, quale che sia il proprio orientamento sessuale, ma questo non può né deve impedire di sostenere la famiglia e di chiedere politiche di sostegno alla famiglia”. Lo ha dichiarato monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e segretario speciale del Sinodo sulla famiglia, nel suo intervento a Bari durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico regionale pugliese. La famiglia è stato il tema dell’intera prolusione del monsignore. “C’è una convinzione – ha detto a margine della cerimonia – che la realtà non è semplicemente quella che ti piace e che tu crei con i tuoi orientamenti e i tuoi gusti. Ci sono dei parametri oggettivi di bene, di giustizia, di verità, che valgono per tutti. Se non fosse così, non potremmo neanche dialogare fra esseri umani”.

“Questi parametri, nel caso specifico della realtà della persona umana – ha spiegato mons. Forte – sono anche legati a quello che, nel disegno di Dio, è la realtà fisica, biologica. Ecco perché la chiesa resta convinta, nel pieno rispetto per ogni persona umana e per ogni orientamento, che però la reciprocità maschile-femminile sia fondamentale per la vita sociale, per l’educazione dei figli, indispensabile per la trasmissione della vita”. “Ecco perché – ha aggiunto ancora – la problematica del gender non può essere una problematica che soppianti l’affermazione seria, decisa e convinta del valore della famiglia”.

“Certamente – ha evidenziato l’arcivescovo – c’è una crisi della famiglia nel mondo, come dimostra l’aumento delle convivenze e delle coppie di fatto, ma che la famiglia possa essere considerata un istituto superato, questo credo che sia lontano dalla realtà, perché la famiglia è il luogo dove si nasce alla vita e all’umanità. Ecco perché la famiglia resta irrinunciabile e per questo mi augurerei politiche di sostegno alla famiglia che, ahimè, non vedo ancora veramente realizzate”.

“La famiglia va tutelata perché è una cellula fondamentale della società – ha continuato Forte – di fatto essa conosce come istituto una crisi che è presente in tutto il mondo. Lavorando come segretario speciale del sinodo dei vescovi sulla famiglia, i due questionari che abbiamo raccolto dalle chiese di tutto il mondo ci hanno mostrato quanto la famiglia in molte parti della occidente sia in crisi”.

Questo perché “da una parte – ha spiegato il prelato – i giovani, che hanno grande desiderio di famiglia, hanno una grande paura di impegni definitivi e quindi di sposarsi, dall’altra molte volte ci sono esperienze di fallimento e di crisi ma questo non significa che la famiglia non resti un punto fondamentale di vita sociale ed ecclesiale. Ecco perché i due sinodi hanno lavorato a pensare come sostenerla, promuoverla e incoraggiarla – ha concluso – e credo che anche a livello di politiche sarebbe necessario pensare a politiche di sostegno della famiglia ben più di quanto si sia fatto finora, almeno nel nostro Paese”.

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