PRIMARIE USA: NEW HAMPSHIRE, CLINTON E SANDERS SI SCONTRANO IN TV I due candidati democratici si sono scontrati in diretta televisiva, chiarendo le loro posizioni su temi centrali come la politica estera e la pena di morte

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Si fa sempre più duro lo scontro tra Hillary Clinton e Bernie Sanders, i due candidati del  Partito Democratico che si contendono la candidatura alle elezioni presidenziali. I due politici sono arrivati nel New Hampshire e, in attesa della giornata delle primarie, si sono scambiati battute di fuoco durante un duello televisivo.

Dopo alcune allusioni di Sanders, che accusa la Clinton di rappresentare l’establishment, la candidata lo ha affrontato di petto: “Quando è troppo è troppo, se ha qualcosa da dire, lo dica direttamente”, ha tuonato l’ex first lady. Sanders non si è lasciato intimidire e ha risposto per le rime, autoproclamandosi paladino degli americani comuni: “La classe media ha salvato Wall Street quando è stato necessario, ora è arrivato il momento che Wall Street aiuti la middle class”, ha affermato rivolgendosi agli spettatori.

Nonostante i due candidati abbiano alcuni punti in comune – come il miglioramento della sanità e dell’accesso scolastico – hanno dimostrato di avere diverse soluzioni per raggiungerli. “ Io non faccio promesse che non posso mantenere”, ha detto Hillary, accusando il suo rivale di prendere impegni solenni senza verificare di poterli mantenere. In effetti, tra le promesse di Sanders c’è l’assistenza sanitaria e l’università gratuita per tutti, obiettivi che lui intende raggiungere tassando maggiormente Wall Street.

Per quanto riguarda la politica estera, Sanders non si è lasciato intimidire dalla maggiore esperienza dell’ex segretario di Stato, e ha dichiarato che la competenza è senza dubbio importante, ma bisogna accompagnarla alla capacità di giudizio, riferendosi chiaramente alla scelta della rivale di votare a favore della guerra in Iraq nel lontano 2002. La Clinton ha controbattuto riportando l’attenzione sull’emergenza del terrorismo internazionale, che va assolutamente contrastato e sconfitto.

Un altro terreno di battaglia per i due politici è stato la pena di morte, un argomento sul quale lo stesso Paese è diviso e per questo non è stato mai trattato durante la campagna elettorale. Mentre Sanders ha precisato che lo Stato non dovrebbe “rendersi partecipe di un omicidio”, la Clinton è stata più cauta e ha affermato che la pena capitale è “la giusta punizione” per alcuni reati, ma che lei stessa è “profondamente in disaccordo con il modo in cui molti Stati la stanno attuando”.

Il duello televisivo si è concluso con l’appello ai cittadini del New Hampshire. Sanders ha invocato una rivoluzione in cui “milioni di persone combattono e dicono ad alta voce che il governo è per tutti gli americani e non solo per un pugno di donatori ricchi”, Hillary Clinton si è invece appellata al buon senso degli elettori, esortandoli a non votare solo con il cuore, ma dando precedenza alla testa.

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