STRAGE DI MIGRANTI NEL MEDITERRANEO: A GENNAIO 368 MORTI Lo studio dell'Oim arriva a poche ore dall'ennesima tragedia nell'Egeo davanti alle coste turche

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L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha reso noto che nel solo mese di gennaio 368 persone sono morte mentre attraversavano il Mediterraneo dirette verso le coste europee e che circa il 60% delle vittime sono bambini. La maggior parte dei migranti morti, 272, sono affogati nell’Egeo davanti alle coste delle isole greche, meta delle tante imbarcazioni di fortuna che partono dalla vicina Turchia nonostante il freddo e le cattive condizioni del mare in questo periodo dell’anno.

Le cifre dell’Oim giungono a poche ore dall’ennesima tragedia di migranti avvenuta proprio nel mar Egeo, dinanzi alle coste turche. Almeno 9 persone – tra cui 2 bimbi – sono affogate tra i flutti a causa della bassissima temperatura dell’acqua dopo che il barcone sul quale viaggiavano è affondato vicino a Seferihisar, città costiera turca del Mar Egeo nei pressi dell’isola greca di Samos. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa turca Dogan.

Intanto è scontro sui migranti tra Ue e Italia. Il premier Matteo Renzi fa sapere che “noi daremo il nostro contributo alla Turchia per salvare esseri umani” perché “pensiamo che tutti i migranti siano uguali”. “Pensare di considerare in modo diverso le spese per salvare i bimbi eritrei che arrivano in Sicilia mi sembra assurdo e illogico, solo una perversione burocratica” ha spiegato il premier commentando la scelta della Commissione europea secondo cui i contributi per la Turchia, dovuti per l’assistenza ai profughi dalla Siria, non saranno contati nel deficit. L’Italia dunque “continuerà a salvare vite umane in Mediterraneo” come ha sempre fatto, anche quando “l’Europa si girava dall’altra parte” perché “prima del patto di stabilità c’è un patto di umanità”, che l’Italia “non rinnegherà mai” conclude Renzi dal suo viaggio in Africa.

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