BAMBINI MORTI IN MARE, PRESUNTO SCAFISTA COSTRETTO A GUARDARE I CORPI I guardacoste greci responsabili del gesto sono stati criticati dal ministro della Marina: "Comportamento inappropriato"

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migranti mare

Alcuni guardacoste greci hanno costretto un presunto scafista turco a guardare i cadaveri di minori morti durante la traversata dell’Egeo. Un gesto che ha provocato le critiche del ministro della Marina di Atene, Thodoris Dristas. “E’ un comportamento chiaramente inappropriato – ha dichiarato in una nota – lo Stato e i suoi uomini devono mantenere il sangue freddo e restare professionali di fronte a ogni detenuto, anche se accusato di un crimine odioso”.

Lo scorso venerdì il canale tv Sky News ha diffuso le immagini di un’operazione di soccorso in mare di un barcone carico di migranti in difficoltà a largo della costa dell’isola di Samo. Nel naufragio due bambini di 2 anni e una bambina di 4 hanno perso la vita.

Il presunto scafista, che guidava l’imbarcazione, è stato arrestato dai guardacoste e poi costretto a guardare i corpi fino a quando non è scoppiato a piangere. “Dovremmo sempre rispettare la presunzione d’innocenza finchè qualcuno non è condannato in via definitiva” ha aggiunto Thodoris.

L’uomo è comparso davanti al procuratore di Samo e rischia una pesante pena in carcere. Il presidente greco Prokopis Pavlopoulos ha accusato le autorità portuali turche di sostenere il traffico di migranti nell’Egeo.

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