“VINCI L’INDIFFERENZA E CONQUISTA LA PACE”

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“Vinci l’indifferenza e conquista la pace”. Questo è il titolo del Messaggio per la 49ª Giornata Mondiale della Pace, la terza di Papa Francesco. L’indifferenza nei confronti delle piaghe del nostro tempo è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo. E’ proprio l’indifferenza ad essere legata a diverse forme di individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e, quindi, disimpegno.  L’aumento delle informazioni non significa, di per sé, un aumento di attenzione ai problemi, se non è accompagnato da una apertura delle coscienze in senso solidale. A tal fine, è indispensabile il contributo che possono dare, oltre alle famiglie, gli insegnanti, tutti i formatori, gli operatori culturali e dei media, gli intellettuali e gli artisti. L’indifferenza si può vincere solo affrontando insieme questa sfida.

La pace va conquistata: non è un bene che si ottiene senza sforzi, senza conversione, senza creatività e confronto. Bisogna sensibilizzare e formare il senso di responsabilità riguardo a gravissime questioni che affliggono la famiglia umana, quali il fondamentalismo e i suoi massacri, le persecuzioni a causa della fede e dell’etnia, le violazioni della libertà e dei diritti dei popoli, lo sfruttamento e la schiavizzazione delle persone, la corruzione e il crimine organizzato, le guerre e il dramma dei rifugiati e dei migranti forzati. Quest’opera di formazione guarderà, nello stesso tempo, anche alle opportunità e possibilità per combattere questi mali: la maturazione di una cultura della legalità e l’educazione al dialogo e alla cooperazione sono, in questo contesto, forme fondamentali di reazione costruttiva.

Un campo in cui la pace si può costruire, giorno per giorno, vincendo l’indifferenza, è quello delle forme di schiavitù presenti oggi nel mondo, alle quali era dedicato il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace dello scorso anno: “Non più schiavi ma fratelli”. Bisogna portare avanti questo impegno, con accresciuta coscienza e collaborazione. La pace è possibile dove il diritto di ogni essere umano è riconosciuto e rispettato, secondo libertà e giustizia. Il Messaggio del 2016 vuole essere uno strumento dal quale partire perché tutti gli uomini di buona volontà, in particolare quelli che operano nell’istruzione, nella cultura e nei media, agiscano ciascuno secondo le proprie possibilità e le proprie migliori aspirazioni per costruire insieme un mondo più consapevole e misericordioso, e quindi più libero e giusto.

La Giornata Mondiale della Pace è stata voluta e istituita dal beato Paolo VI. Viene celebrata ogni anno il primo gennaio, giorno in cui la Chiesa festeggia Maria come “Madre di Dio”. Il Messaggio del Papa viene inviato alle cancellerie di tutto il mondo e traccia anche la linea diplomatica della Santa Sede per l’anno che si apre.

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