UCCISO IN TURCHIA L’AVVOCATO DEI CURDI, TAHIR ELCI. RIVOLTA A ISTANBUL L'attentato mortale, con un colpo d'arma da fuoco alla testa, questa mattina, nella capitale del “Kurdistan”. Il video.

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Le immagini dell’uccisione di Tahir Elci, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Diyarbakir, in Turchia, in un attacco armato, questa mattina, al termine di una conferenza stampa, hanno fatto il giro del mondo. È morto un poliziotto e tre agenti sono rimasti feriti.

I giornalisti hanno assistito alla scena, riprendendo con le telecamere gran parte della tragedia. Il video è stato rilanciato in tutto il mondo. Si vedono poliziotti in borghese che sparano a ripetizione su una figura vestita di scuro, dal volto coperto, che corre con una pistola in mano in direzione di Elci. Il legale è poi ripreso a terra, con una ferita alla testa. I testimoni parlano di una sola pallottola che l’ha colpito. Appena prima di essere ucciso, aveva detto: “Non vogliamo pistole, scontri e operazioni di polizia qui”. I proiettili sarebbero giunti da un’auto. A riferirlo è il ministro degli Interni turco, che annunciato l’apertura di un’indagine speciale, con a capo quattro ispettori.

L’ambasciata degli Stati Uniti ha espresso il suo “chock” per la morte del “coraggioso difensore dei diritti umani”. Elci era noto per la sua posizione riguardo il Pkk, che definiva una “organizzazione politica armata con grande seguito” e non un gruppo terroristico, come invece ritenuto da Ankara. Nel mese di ottobre, a seguito di una intervista televisiva, Elci era stato arrestato e poi rilasciato su cauzione, in attesa di giudizio. La Procura di Istanbul aveva chiesto per lui la condanna ad una pena fino a sette anni e mezzo di carcere, perché colpevole di “propaganda di un’organizzazione terroristica”.

La popolazione di Diyarbakir, nel tormentato sudest turco, è a maggioranza curda. Nel quartiere di Sur, dove l’avvocato è stato ucciso, le autorità hanno dichiarato il coprifuoco. Il Partito democratico dei popoli Hdp ha condannato quello che ha definito l'”assassinio premeditato” dell’avvocato e ha indetto una manifestazione a Istanbul, sostenendo che Elci era da tempo “nel mirino” del partito di governo Akp. La capitale “”morale” della Turchia è sprofondata nel caos, con scontri tra polizia e manifestanti. Le forze dell’ordine hanno disperso con cariche, lacrimogeni e cannoni ad acqua le centinaia di persone che si erano riunite per il corteo di solidarietà, al grido di “spalla a spalla contro il fascismo” e “Tahir Elci è immortale”.

Il Pkk è un movimento politico che ha importanti rivendicazioni politiche e che dispone di un ampio sostegno, anche se alcune sue azioni sono di carattere terroristico”, aveva detto Elci nell’ incriminata intervista alla CNNTürk.

Il premier Ahmet Davutoglu ha dichiarato che non è stato ancora accertato se Elci sia stato assassinato o sia rimasto vittima del fuoco incrociato tra polizia e attentatori. Per il premier, si è trattato di “un attacco alla pace e all’armonia in Turchia”. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che l’incidente “mostra quanto la Turchia sia nel giusto nella sua lotta al terrorismo”.“Questo è un attacco all’unità della nostra nazione”, ha detto il ministro della Giustizia Bekir Bozdag. A condannare il gesto, anche il vicepremier Yalcin Akdogan.

Dalla fine della tregua nelle ostilità tra forze turche e Pkk, a luglio, centinaia di persone sono state uccise nel sudest della Turchia. Dal 1984 ad oggi, il conflitto con i ribelli curdi conta oltre 40mila vittime.

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