CAMBIO DELLA GUARDIA A “REPUBBLICA”: VIA MAURO, ARRIVA CALABRESI Passaggio di consegne fissato per il 14 gennaio. Il successore di Scalfari resterà nel gruppo Espresso

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mauro calabresi

Cambio di direttore a Repubblica. Dopo vent’anni Ezio Mauro lascerà il quotidiano del gruppo Espresso per fare posto a Mario Calabresi, fino a oggi direttore de La Stampa. Il passaggio di consegne, annunciato ieri, avverrà però nel nuovo anno, il 14 gennaio, in occasione del quarantesimo anniversario della testata. Mauro, però, non lascerà l’Espresso dove, secondo la nota diffusa dal Cda, proseguirà “il suo prezioso lavoro giornalistico”. La nomina di Calabresi è stata decisa all’unanimità; si tratta, spiega il consiglio di amministrazione di una “figura di primo piano del nostro giornalismo”, cresciuta all’interno dello stesso quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.

Prima ancora dell’ufficialità della notizia, è stata una nota del sindaco di Torino, Piero Fassino, ad esprimere il saluto a Mauro e gli auguri a Calabresi. ”Molti agiscono. Pochi lasciano il segno. Tra questi certamente Ezio Mauro che, con il suo impegno giornalistico e civile, ha accompagnato ogni passaggio cruciale della vita del Paese. A lui il ringraziamento e gli auguri per le sue scelte future – ha scritto il primo cittadino -. A Mario Calabresi i migliori auguri per la chiamata a un incarico che è giusto riconoscimento alla sua professionalità e alla sua capacità di lettura della società”.

Una delle prime conseguenze dell’uscita di Mauro è la chiusura della collaborazione con il giornale di Adriano Sofri. Nella sua rubrica “Piccola posta” sull’edizione online del “Foglio”, Sofri scrive: “Leggo – dal Bangladesh, dove sto viaggiando – che Ezio Mauro lascerà la direzione di Repubblica dal prossimo 14 gennaio. Sono contento per lui, che comincerà una terza delle sue sette vite nella forma migliore. Gli sarà un po’ difficile, con la passione che lo anima, lasciare proprio durante una guerra mondiale. Ma troverà senz’altro un buon punto da cui partecipare. (Essendo la mia lunga collaborazione a Repubblica un riflesso della mia personale amicizia per Ezio Mauro, naturalmente finirà con la sua direzione)”, conclude. Una direzione, quella di Mauro, durata praticamente quanto quella del fondatore e primo direttore del quotidiano Eugenio Scalfari, che era stato direttore del settimanale L’Espresso.

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