STATI UNITI, JOE BIDEN CHIEDE IL POTENZIAMENTO DEI RAID IN IRAQ E SIRIA Il vicepresidente usa ha anche chiesto un maggiore aiuto ai Paesi confinanti con la Siria per contrastare i fenomeno dei foreign fighters

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Il vicepresidente degli Usa Joe Biden ha rilanciato l’appello di Washington verso i Paesi alleati per la lotta all’Isis chiedendo di intensificare gli sforzi. Lo ha fatto in una riunione al Dipartimento di Stato con i rappresentanti diplomatici in Usa dei 59 Paesi della coalizione. Nello specifico, Biden ha chiesto il potenziamento dei raid in Iraq e Siria contro le postazioni del Califfato, un maggiore aiuto ai Paesi confinanti con la Siria affinché possano difendere i propri confini e la massima condivisione delle informazioni di intelligence al fine di prevenire gli attacchi terroristici e per contrastare il fenomeno dei “foreign fighters”, gli islamici di ogni Nazione che partono per arruolarsi tra le fila dell’Isis.

Domani il vicepresidente sarà in visita in Croazia per discutere in merito all’afflusso di migranti, alle questioni energetiche e alla lotta al terrorismo con i funzionari croati e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Il colloquio avverrà a margine del vertice dei leader del sud-est europeo che si sta svolgendo a Zagabria – ospitato dal presidente croato Kolinda Grabar-Kitarovic e dal presidente sloveno Borut Pahor – e che vede i capi di stato di Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia e Albania discutere sulle migliaia di migranti che attraversano i territori slavi ogni giorno per raggiungere i cosiddetti “Paesi di destinazione”.

La settimana scorsa Croazia, Slovenia, Serbia e Macedonia hanno annunciato nuove restrizioni per consentire il passaggio solo a quei migranti definiti “rifugiati delle zone di guerra” provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan. I nuovi limiti hanno portato a giorni di proteste da parte dei migranti e a un appello da parte delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni a ristabilire i meccanismi di coordinamento e contribuire a fornire percorsi sicuri di passaggio per le persone sradicate dai conflitti.

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